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SBK, Alex De Angelis, il cavaliere...elettrico

"Uso uno stimolatore per recuperare forza nel braccio. Il contratto è in scadenza ma rimarrò in Superbike"

Alex De Angelis, il cavaliere...elettrico

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di Gianmaria Rosati

Vacanze ancora lontane dal terminare per la Superbike, il che significa ancora tempo per rilassarsi e ricaricare le batterie, ma anche per riflettere e fare bilanci sulla stagione corrente, magari con un occhio al futuro. Tutto questo è ciò che fa Alex De Angelis, pilota dal curriculum importante alla prima esperienza tra le derivate di serie. Un’esperienza però più agro che dolce, condizionata pesantemente dai postumi del terribile incidente patito in quel di Motegi nel 2015, che ha costretto il sammarinese ad un lungo stop ed a un processo di recupero non ancora terminato.

Alex, come stai moralmente in questo momento della tua carriera?

“Ci sono diversi rovesci della medaglia. Da una parte sono ovviamente contento di essere riuscito a tornare in sella e disputare questo campionato, visto che l’ultimo inverno è stato davvero complicato da affrontare. Dall’altra però sono consapevole di non essere ancora al 100% fisicamente, e dunque non lo posso essere neanche moralmente”.

Qual è la situazione attuale a livello fisico?

“Posso dire che oramai l’unico problema rimasto è il braccio destro, dove ancora non ho recuperato la forza nel bicipite, mentre tutte le fratture sono alle spalle. Così negli ultimi tre mesi mi sono concentrato sul recupero della forza nel braccio, che è stato operato a metà marzo”.

In percentuale a che punto sei del tuo recupero?

“Mi riesce difficile dirlo perché non ho forza nel bicipite ma allo stesso tempo sto potenziando molto gli altri muscoli del braccio come l’avambraccio, che è cresciuto molto in questi mesi, e questo mi ha portato a mutare stile e approccio alla guida. Di conseguenza abbiamo anche modificato la posizione di sella e pedane per poter spingere di più con gli altri muscoli e compensare ciò che mi manca. Rimane comunque il fatto che ancora non sono a posto, e sia io che la squadra sappiamo che una volta tornato in sesto i risultati potranno sensibilmente migliorare”.

Quant’è il tempo stimato per tornare completamente in forma?

“Ci vorrà ancora un po’. Anche il dottore che mi ha operato mi ha spiegato che quando si mette mano ai nervi ci vuole tanta pazienza e tanta fisioterapia per recuperare. Ed è quello che stiamo facendo”.

Come ti stai allenando?

“Per il braccio sto utilizzando un elettrostimolatore apposito, simile a quelli che si trovano in palestra. Per il resto invece ho un programma di allenamento simile a tutti gli altri; in palestra faccio sia corsa che attrezzi, e penso che in questo mese comincerò a fare anche motocross e dirt track per proseguire la preparazione”.

Mettendo da parte per un attimo i problemi fisici, quali sono state le altre problematiche che ti hanno rallentato finora?

“Nelle prime gare abbiamo avuto diversi problemi tecnici che mi hanno fatto rimanere spesso al box, nonostante io fossi forse quello più bisognoso di fare chilometri sia per il braccio che per il fatto di essere al debutto nella categoria. Questo non ha aiutato, ed in più mentre altri team in questo periodo sono in pista a fare dei test, noi siamo fermi. Il perché di questo? Noi non siamo un team ufficiale, e dunque non abbiamo la copertura economica per cose come queste”.

Parliamo un attimo di questo campionato Superbike e del suo calendario nello specifico. Cosa ne pensi di questa lunga pausa imposta?

alex de angelis“Penso che non faccia piacere a nessuno, specie a chi come noi non fa test. E’ un periodo davvero troppo lungo di pausa, e c’è una cosa ancora più strana; l’estate è il periodo in cui il motociclista stradale utilizza di più la moto, e nel medesimo periodo noi che siamo il campionato di riferimento per chi usa la moto su strada ci fermiamo. E’ uno stop che non ha molto senso. Certo bisogna ricordare che la pausa si è allungata per la cancellazione di Monza, però rimane il fatto che questa pausa non fa bene a questa categoria”.

Quali sono i tuoi piani per il futuro immediato, quindi la prossima stagione?

“L’obbiettivo è sicuramente quello di rimanere in Superbike, ed è ovvio che mi piacerebbe fare un’altra stagione con la stessa squadra e la stessa moto magari con delle migliorie. Vorrei quindi continuità, perché non è il massimo cambiare ogni anno squadra, moto e magari categoria. Sarebbe bello creare delle basi su cui costruire. Al momento questo non è facile perché sia il contratto di Aprilia con Sacchi che il mio contratto con Sacchi sono in scadenza, e dunque è tutto ancora da decidere. Posso affermare comunque che ho già avuto qualche contatto con altre squadre di categoria, quindi è abbastanza sicuro che sarò in griglia anche l’anno prossimo”.

E per i prossimi anni? Ti vedi ancora in sella?

“Ovviamente più sali d’età e più dipende dalla condizione fisica, ma io in questo momento di smettere non ci penso neanche. Al momento è lontano anche il solo considerare l’ipotesi del ritiro”.

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