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SBK, Canepa: "La 8 Ore? Sarà una gara dentro la gara"

Il ligure scatterà dalla dodicesima posizione, ma è convinto: "Con Mahias e Checa abbiamo il ritmo e la costanza" 

Canepa: "La 8 Ore? Sarà una gara dentro la gara"

Ha dovuto rinunciare alla Top 10 Trial, perché i 30 millesimi rimediati nelle qualifiche sono stati fatali. Niccolò Canepa ha quindi preso parte soltanto all’ultima sessione di prove libere che precedono il warm-up di domenica. Il semaforo verde si accenderà alle 4:30 locali, le 12:30 italiane, con l’alfiere Yamaha che scatterà dalla dodicesima posizione.

Nelle libere cercavi uno step in più per quanto riguarda le gomme.

“Esatto. Era l’occasione per lavorare meglio sugli pneumatici da 16,5 pollici, però diciamo che è stata una mattinata un po’ complicata. Con le prove della safety car ho infatti realizzato soltanto quattro giri, senza avere grandissimi riscontri. Siamo comunque fiduciosi, perché sul passo gara abbiamo già dimostrato più volte la nostra competitività come a Portimao”.

Domani il warm-up poi la gara. Quale sarà la chiave?

“Nel warm-up partiremo a serbatoio pieno, mentre in gara credo che la chiave sia la costanza. Dovremo cercare di gestire le gomme soprattutto quando mancano circa 6-7 giri al termine di ogni stint, perché è facile sbagliare e perdere tempo. Ragiono come se fosse una gara dentro la gara. Rimango comunque fiducioso, perché in squadra sia Checa che Mahias sono veloci e possiamo arrivare tra i primi cinque. Ci sono altre squadre che magari sono davanti a noi sullo schieramento, però un pilota non ha lo stesso passo del compagno”.

Come la vivrai questa attesa?

“C’è un po’ di emozione perché è la mia prima 8 ore, però in questi casi è fondamentale rilassarsi e riposarsi nel miglior modo. Mantenendo la calma e la serenità è tutto più facile”.

Quanto è difficile gestire la concentrazione per 8 ore?

“Molto, credo sia uno degli aspetti determinanti, su cui ho lavorato più a lungo. Il team però è sempre perfetto, infatti ad ogni sosta la squadra si mette subito a disposizione di ogni pilota per assisterlo ed aiutarlo in seguito a ripartire”.

Yamaha è la favorita?

“Penso proprio di sì. Nelle qualifiche sono stati veloci, così come nella Superpole con Pol Espargarò. Hanno un gran potenziale per confermarsi dopo la vittoria dello scorso anno”.  

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