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Moto3, Binder: "Sono primo, ma il meglio deve ancora arrivare"

Il sudafricano leader in Moto3: "L'esperienza sta facendo la differenza, quando arriverò in Moto 2 voglio essere come Zarco"

Binder: "Sono primo, ma il meglio deve ancora arrivare"

Il 2016 sembra essere l’annata giusta. Una prima parte di stagione da protagonista per Brad Binder in Moto 3, capace di salire sul podio per ben sette volte consecutive, condite da tre vittorie. Adesso per lui è il momento delle vacanze, da godersi con oltre 40 punti di vantaggio su Navarro, primo degli inseguitori. Al rientro lo attende l’Austria, una pista nuova dove l’alfiere KTM vuole proseguire la rincorsa al titolo.

Prima dell’inizio della stagione pensavi di poter essere il favorito per il Mondiale?

Il mio obiettivo iniziale era combattere per essere il Campione del Mondo. La verità è che tutto sta andando molto bene e fino ad oggi e non abbiamo avuto problemi. Siamo riusciti a vincere diverse gare con un solo errore in quella di Assen, dove abbiamo comunque rimediato. Di certo sono felice per quanto fatto, ma serve mantenere la giusta concentrazione”.

Cosa è cambiato dopo la scorsa stagione?

“Credo di essere molto più preparato. Di conseguenza mi sento più forte e competitivo sulla moto”.

Quanto è diversa la KTM rispetto al 2015?

“E’ praticamente la stessa delle ultime 4-5 gare dello scoro anno. Forse abbiamo fatto un passo avanti sulla configurazione e la messa a punto, ma il cambiamento più grande è grazie al lavoro che stiamo facendo e l'esperienza che abbiamo guadagnato ogni giorno con KTM”.

Nelle prime sette gare sei sempre finito a podio. E’ questa la chiave per poter ambire al titolo?

 “Sì, questo è il mio obiettivo. Se vedo che posso vincere la gara ci provo; ma se non riesco penso al podio. La stagione è molto lunga e ogni punto conta”.

Qual è il segreto per arrivare sul podio?

“L’aspetto più importante è conoscere i propri punti di forza e le debolezze. La chiave è dare il massimo quando di senti forte, soprattutto negli ultimi giri. Di certo l'esperienza conta, più ne hai meglio è. Corro in Moto 3 da lungo tempo e questo mi ha certamente aiutato”.

Qual è stato il GP più bello e quello più brutto?

“ La miglior gara è stata sicuramente a Jerez, non ho mai guidato così in vita mia. Oltre ad essere la mia prima vittoria, non me la potrò scordare. Il peggiore Assen . Ho avuto la sensazione di vivere un gran fine settimana e arrivare sul podio, invece l’errore ha vanificato tutto. Ho aperto il gas troppo presto, perso aderenza e per fortuna non sono caduto, andando lungo. Purtroppo ho perso contatto con la vetta e non è stato possibile recuperare”.

Lo scorso Campionato hai ottenuto grandi risultati nella seconda parte di stagione. I prossimi tracciati potranno aiutarti?

“I circuiti preferiti arriveranno nella seconda metà dell'anno. Forse l'unica pista che non mi piace tanto è Silverstone , ma negli altri mi sento forte.  Misano è spettacolare, Aragon incredibile e vedremo in Austria come mi troverò in gara. Australia, Malesia e Giappone sono probabilmente i tre circuiti dove mi sento più competitivo”.

Il GP d’Austria sarà speciale in particolare per il vostro team. Sarà inoltre la prima volta che si corre. Quali sono le aspettative?

Arriveremo con un piccolo vantaggio perché abbiamo fatto una due giorni di test, iniziando ad avere confidenza con un circuito completamente nuovo. Vogliamo fare bene, perché sappiamo che si tratta di un GP importante per Red Bull e KTM, servirà mantenere la calma ed essere consapevoli che ci sono altri 25 punti in palio come in tutte le gare”

Saresti disposto ad attendere fino all’ultima gara per vincere il titolo?

“Vorrei poterlo vincere prima senza dover arrivare al fine. Al momento mi sto concentrando sul dare il 100 % in ogni gara per diventare Campione del Mondo. Qualora non dovessi riuscirci l’importante sarà aver dato il massimo”.

Il tuo compagno di squadra è Bendsneyder. Che pilota è?

“Bo è un ragazzo di grande talento. La Moto3 è una categoria difficile, in cui servono anni di esperienza. Lui sta facendo molto bene e sono sicuro che il prossimo anno sarà ancora più competitivo”.

In Moto2 Johann Zarco vuole riconfermarsi campione.

“Zarco è uno di quei piloti che vedo come esempio. Lui ha sempre tutto sotto controllo, sembra che ogni cosa sia scontata per lui. Il giorno in cui arriverò in Moto2 voglio essere come lui. So che non sarà facile, ma mi piacerebbe”.

Ormai in Sudafrica sei diventato una star.

“Non credo, forse ho soltanto iniziato a firmare qualche autografo in più, inoltre non è così stressante come sento dire. Se non fosse accaduto mi sarei dovuto preoccupare, perché probabilmente vuol dire che non avrei vinto”.

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