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SBK, Davies: Il Lausitzring? Divertente, ma quante buche!

Due giorni di test per Ducati sulla pista tedesca con Giugliano fiducioso: "In Germania saremo più competitivi"

Davies: Il Lausitzring? Divertente, ma quante buche!

La Superbike è in vacanza. Poco meno di due mesi separano le derivate dal ritorno in pista, previsto per il 18 settembre al Lausitzring. Sarà la pista tedesca ad ospitare la prima corsa dopo la pausa estiva. Un tracciato tutto da scoprire, tornato nella serie a distanza di nove anni. L’ultima volta fu nel 2007. Meglio allora giocare d’anticipo per capirlo in ogni minimo dettaglio.   

Ducati ha infatti svolto una due giorni di test con Chaz Davies e Davide Giugliano impegnati in sella alla Panigale R. Il pilota britannico, reduce dal terzo posto di Laguna Seca, ha compiuto 137 tornate, bloccando il cronometro sull’1’37”0: “E stato un test molto positivo – ha detto l’inglese - ero un po’ amareggiato dopo le ultime gare perché non eravamo riusciti a trovare il solito feeling con la moto, ci sono stati alcuni aggiustamenti di elettronica e ciclistica e pare che abbiamo ritrovato le migliori sensazioni”.

Davies apprezza la pista, ma ci sarà qualcosa da fare: “La priorità era imparare il tracciato, che si è rivelato più divertente del previsto,  ma ha bisogno di alcuni interventi – ha sottolineato - le buche, in particolare, lo rendono difficile da imparare. Siamo stati fortunati con il meteo – ha aggiunto - perché le previsioni erano brutte ma abbiamo perso solo un paio d’ore per la pioggia. Abbiamo fatto molti giri, e penso che il tempo con gomme da gara sia molto buono, quindi andiamo in vacanza stanchi e felici”.

Anche Davide Giugliano ha avuto modo di riscoprire la pista tedesca. Il pilota laziale, che a fine stagione saluterà Ducati, ha effettuato 95 giri: “Era importante per noi venire a provare su questo tracciato prima della gara – ha commentato -  ero stato soltanto nel 2007 e non me lo ricordavo molto bene. La pista è molto bella e divertente da affrontare. L’unico problema sono le buche, davvero troppe”.

Per Giugliano il cronometro recita 1’37”8, circa otto decimi più lento rispetto al compagni: “Abbiamo fatto un buon lavoro sul setup – ha proseguito - valutando diverse soluzioni che dovrebbero aiutarci ulteriormente in queste ultime quattro gare. Purtroppo non siamo riusciti a girare quanto avremmo voluto a causa di alcuni problemi e della pioggia – ha concluso - sicuramente abbiamo preso dei riferimenti che ci saranno molto utili in vista della gara”.

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