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SBK, Canepa: "Suzuka? Una pista che toglie il fiato"

Il ligure al debutto alle 8 ore del Sol Levante: Punto alla top five, nel 2017 sogno un progetto in SBK, anche se l'Endurance...

Canepa: "Suzuka? Una pista che toglie il fiato"

Non c’è nemmeno il tempo di fermarsi perché tra meno di una settimana tornerà già in sella alla Yamaha. Oltre alla Superbike, per Niccolò Canepa domenica prossima ci sarà il ritorno nell’Endurance, con una gara storica nel panorama delle due ruote, ovvero la 8 Ore di Suzuka. Una corsa dal sapore speciale per il ligure in quella che è la sua prima volta.

Manca poco a questa prima 8 Ore.

“Ci siamo! Dopo i Manufacturer Test, in questi ultimi giorni sto assaporando sempre più l’avvicinamento a questa storica corsa. Partirò domenica sera per il Giappone con tanta fiducia e molta voglia di fare bene. La scorsa settimana abbiamo sfruttato la due giorni per lavorare, ci sono ancora alcune cose da migliorare, in particolare il feeling con le gomme Dunlop, dato che in gara utilizzeremo un pneumatico con misura diversa rispetto a quella tradizionale. Siamo comunque sulla giusta strada”.

Che impressione hai avuto in seguito ai recenti test?

“Suzuka è una pista velocissima, da togliere il fiato. È davvero incredibile, infatti sono convinto che sarà una corsa particolarmente tirata. Nei test abbiamo lavorato sulla moto, senza cercare il tempo a tutti i costi. Ovviamente il nostro obiettivo è il Campionato, proprio per questo insieme a Checa e Mahias ci concentreremo su quello”.  

Dove può arrivare GMT94?

Noi sogniamo la top five, riuscire ad arrivare tra i primi cinque sarebbe senza dubbio un grande risultato. Credo che Yamaha resti la favorita, è ancora più competitiva rispetto alla passata edizione. Oltre a Lowes ed Espargarò possono fare affidamento su un pilota veloce e di esperienza come Nakasuga, capace di fare la differenza in ogni momento”.

Endurance e Superbike, com’è questo salto?

Nelle gare di velocità sai che devi dare tutto in quei 45 minuti, in seguito stacchi la mente. Nell’Endurance invece cambia molto. Bisogna essere regolari, inoltre serve tanto coraggio e concentrazione. Proprio su quest’ultimo aspetto ho dovuto lavorare in modo approfondito, perché non è facile tenere la mente collegata alla moto per lunghe ore, nelle prove così come in gara. Un esempio può essere la 24 Ore. Inoltre la benzina incide, perché parti con la moto pesante e alla fine la ritrovi leggera. Ci sono tanti elementi che messi insieme fanno la differenza”.

In Superbike sei riuscito a toglierti qualche soddisfazione nelle gare di Misano e Laguna?

“Credo sia stato un rientro positivo. A Misano ho concluso nella top ten e anche in America sono riuscito a ripetermi. Diciamo che è stata una stagione un po’ strana, prima ho iniziato con l’Endurance e poi la SBK. Alla fine però sono molto soddisfatto, perché Yamaha ha creduto in me e io ho cercato di dare tutto per ripagare la loro fiducia”.

In Germania però non ti rivedremo.

“No, perché sarò impegnato in un’altra gara. Ho visto che Guintoli si sta allenando duramente per tornare in sella alla Yamaha e penso che il Lausitzring sarà la corsa del suo rientro dopo l’infortunio”.

Siamo solo ad agosto, stai già pensando al 2017?

“Mi piacerebbe proseguire questa esperienza nell’Endurance, perché è una specialità in cui sono cresciuto molto e mi sta regalando diverse soddisfazioni. Ovviamente conservo il sogno di un ritorno in Superbike, però con un progetto solido alla base e definito. C’è ancora molto tempo e vedremo cosa accadrà”.

  

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