MotoGP, Team indipendenti: Dorna 'regala' 2,2 milioni a pilota

Le sette squadre hanno firmato un accordo di esclusiva fino al 2021. Il 24° slot in MotoGP destinanto al team di Cecchinello

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Un accordo di esclusiva fino al 2021 e più soldi: è il contratto firmato dai 7 team indipendenti della MotoGP e l’Irta, con il beneplacito di Dorna sia ben inteso. In parole povere le squadre satellite presenti (Gresini, LCR, Pramac, Tech3, Avintia, Aspar, Marc VDS) ha il posto assicurato nella classe regina per altri 5 anni e le moto pagate.

“Abbiamo raddoppiato i contributi e copriremo il costo massimo del leasing per le moto previsto”, dice Carmelo Ezpeleta.

Dal 2017, ci sarà un tetto massimo per il costo di una moto (ricambi esclusi) fissato in 2 milioni e 200mila euro ed è questo il contributo che i team indipendenti riceveranno per ogni moto schierata. Nel peggiore dei casi, quindi, le spese per le moto saranno coperte.

Ezpeleta ha anche rimarcato come “il numero massimo di partecipanti in MotoGP è fissato in 24”. Con l’arrivo di KTM il prossimo anno si arriva a 23. “Il rimanente sarà assegnato a Lucio Cecchinello”, che sta già lavorando per avere due piloti nel 2018.

E se un’altra Casa volesse entrare? “Dovrebbe trovare un accordo con uno dei team indipendenti esistenti, come ha fatto Aprilia con Gresini”, spiega il boss di Dorna.

Sistemata la questione squadre privata, ora il prossimo passo dell’organizzatore è raggiungere un accordo con i costruttori.

“Stiamo parlando, l’idea è di dare un ulteriore aiuto economico alle Case che daranno almeno due moto ai team indipendenti”, conferma Ezpeleta.

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