Tu sei qui

I piloti SBK sotto attacco dai cugini della MotoGP

Sykes si 'propone' a Yamaha, ma Aleix Espargarò, Stefan Bradl e Alvaro Bautista sono in caccia

I piloti SBK sotto attacco dai cugini della MotoGP

Il mercato piloti in MotoGP si è mosso con grande anticipo, ma ci sono ancora alcuni posti da assegnare. E tutt'altro che trascurabili.
Suzuki ed Aprilia, infatti, devono ancora confermare la seconda guida, il che lascia tre ottimi piloti in lista di attesa: Aleix Espargarò, Alvaro Bautista e Stefan Bradl.

E' il primo il più attivo nella ricerca di una sella. Il fratello maggiore di Pol, che ha recentemente lasciato Yamaha-Tech 3 per sposare il progetto KTM assieme a Bradley Smith, si sta muovendo infatti su due fronti: quello MotoGP (è in trattativa con Aprilia) e quello della Superbike.

E' stato lo stesso Aleix ad ammetterlo durante il Gran Premio di Barcellona: "sto parlando con tre squadre. La Superbike è una opzione concreta".
Le tre squadre sono il team Tean Kate Honda, la Ducati e la Kawasaki.

Teoricamente le tre marche avrebbero già in casa un pilota forte, ma potrebbero decidere di cambiarlo. O lo stesso pilota potrebbe decidere di cambiare aria.
Nel caso della Honda è noto il desiderio di Van Der Mark di provare il passaggio in MotoGP. In questo caso il team candidato potrebbe essere Marc VDS, che farebbe a meno di Tito Rabat. In Ducati potrebbe essere Giugliano a dover far posto/decidere di cambiare aria. Ed è noto che Gigi Dall'Igna ha un debole per Aleix, avendolo avuto sotto le sue ali al tempo delle due magnifiche stagione con l'ART-Aprilia in MotoGP concludessi al 12° e 11° posto assoluto nel 2012 e 2013.

La terza posizione non ancora sicura è quella di Tom Sykes: l'ex iridato è stato spodestato dal suo piedistallo dal compagno di squadra Jonathan Rea e si sta guardando in giro.
Dovesse decidere o fosse costretto a farlo il team verde potrebbe essere un eccellente approdo per il quasi 27enne pilota di Granollers, Aleix Espargaro.
Ma Sykes si sta veramente guardando in giro?

Sembra proprio di sì ed a confermarlo è Andrea Dosoli, di Yamaha.

"Ci ha fatto sapere che secondo lui la nostra R1 è una moto dal grande potenziale. Seguendola in pista ne ha ricavato questa impressione".
Insomma Tom ha mostrato disponibilità, anche se la Yamaha al momento pare freddina.

"Abbiamo un contratto sino al 2017 con entrambi i nostri piloti, ovviamente con delle clausole per l'uscita", ha aggiunto Dosoli, che ha anche voluto spiegare i motivi della sostituzione di Guintoli con Canepa.

"La Yamaha ha deciso di offrire questa possibilità a piloti già nella sua orbita. E' vero che avevamo anche preso contatto con Melandri, ma Marco avrebbe voluto fare diversi test e sinceramente questo è molto molto difficile".

Ma com'è la situazione nel team Pata-Yamaha? I rumores di un possibile cambio di squadra - il che significherebbe abbandonare quella di Paul Denning continuano - ma in fondo non rappresentano un problema visto che a Gerno di Lesmo posto ce n'è.

Quanto a tenere entrambi i piloti, forse Dosoli, giustamente, tiene qualche informazione per sé. Il fatto che ci siano sul mercato, oltre che Sykes, piloti come il più anziano degli Espargarò, ma anche Bradl o Bautista è decisamente un fatto da tenere in considerazione.
Purché, ovviamente, questi piloti non esagerino con le richieste di ingaggio.

La Superbike sta attraversando un momento difficile, ma se ci si è stancati di fare le comparse nel motomondiale, come sta dimostrando Nicky Hayden, forse è il posto giusto dove approdare.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti