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Moto3, Fenati: Binder forte e fortunato, il titolo è ancora possibile

"La Moto2 non mi spaventa, il test con SpeedUP mi ha ripagato, tra un mese proverò anche la Kalex"

Fenati: Binder forte e fortunato, il titolo è ancora possibile

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È il suo ultimo anno in Moto3 e prima di salutare vuole lasciare il segno. Romano Fenati deve però rincorrere in questo avvio di stagione, perché Brad Binder guarda tutti dall’alto nella classifica iridata della minima cilindrata. Per l’alfiere dello Sky Racing Team VR46 i giochi non sono chiusi, anzi c’è ancora tutto il tempo per recuperare, a partire dalla prossima tappa, in programma tra due settimane nell’Università di Assen.

 Speravi in un inizio diverso di Campionato?

Forse in alcuni casi è mancata un po’ di fortuna, però secondo me non siamo così distanti dalla vetta. Binder è in testa con un buon vantaggio, però molti episodi sono sempre stati a suo favore, come in occasione dell’ultima gara a Montmelò. La stagione è ancora lunga e nulla è certo”.

A Barcellona tu e Bastianini vi siete un po’ pestati i piedi a vicenda, anziché rimanere incollati alla vetta.

“Entrambi volevamo vincere, però non ci siamo riusciti. Io sono soddisfatto della quarta posizione, perché abbiamo sofferto per tutto il weekend e il podio era praticamente un miraggio. In gara invece siamo stati competitivi. Più che la Spagna mi dispiace per il Mugello, dove potevamo terminare tra i primi tre, invece il motore mi ha lasciato per strada”.

Cosa vi manca per fare quel salto in più?

“Sinceramente non saprei, perché se no la squadra l’avrebbe già capito. Io credo che in molti episodi siamo stati davvero sfortunati, mentre a Brad è andato tutto nel verso giusto. Non voglio comunque togliere nulla a Binder, dato che sta facendo una grandissima annata”.

La prossima tappa è Assen, una pista dove hai spesso sofferto.

“Diciamo che non sono mai riuscito a cogliere importanti risultati. Quest’anno però penso di essere più competitivo e sono fiducioso che andrà diversamente rispetto alla passata edizione”.

Per il Mondiale sarà sfida a tre con Binder e Navarro?

“Non credo, questo campionato è apertissimo, può succedere davvero di tutto. Secondo me anche Bastianini e Antonelli possono lottare fino all’ultimo per vincerlo”.

Bulega si è dimostrato un osso duro.

“Sta facendo un buon campionato. In Qatar c’è stata una piccola incomprensione tra di noi, però la questione si è risolta immediatamente. C’è un bel clima nel team”.

Avere in squadra un pilota come Bulega è un’ulteriore pressione?

“No, assolutamente. L’unica pressione è quella che posso mettere io a me stesso”.

Due settimane fa hai provato la SpeedUP a Misano. Manca poco al grande salto?

“E’ stato un test di tre ore, che ha ripagato tutti gli sforzi fatti in questi anni. La MotoGP è il mio sogno, correre in Moto2 significa compiere un altro importante passo verso la classe regina”.

Boscoscuro ha detto che hai fatto tempi interessanti.

“La SpeedUP è una moto completamente diversa, in particolare per quanto riguarda l’impostazione di guida. Dovrò cercare di migliorarla il prima possibile quando inizieranno i test”.

Hai provato la SpeedUp, adesso ti toccherà la Kalex?

“Esatto, ho anche in programma una giornata con la Kalex, in modo da capire le differenze tra le due moto. Probabilmente sarà il prossimo mese, prima della pausa, però ancora non so di preciso”.

Cosa ti spaventa di più della Moto2?

Nulla. Sembra strano ma è così, dovrò lavorare molto nei test per riuscire ad essere subito pronto. Sono consapevole che ci sarà molto da fare, ritroverò molti compagni della Moto3 da cui prenderò spunto, come ad esempio Rins. In queste due anni Alex ha dimostrato grandi passi avanti, tanto da essere sempre vicino alla vetta”.

Si è parlato anche di rottura con VR46. C’è qualcosa di vero?

Secondo me la rottura è soltanto mediatica. Al momento c’è un ottimo rapporto che mi lega a VR46, inoltre il prossimo anno ci sarà il progetto della Moto2. Da parte mia e, credo anche da parte loro, c’è solo la voglia di proseguire il cammino”.   

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