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Moto2, Boscoscuro: A Corsi serve la determinazione di Lowes

"La Moto 2 ha perso negli ultimi anni il suo vero spirito, ma con SpeedUP proseguiremo la sfida alla quantità"

Boscoscuro: A Corsi serve la determinazione di Lowes

Nella Moto2 la sua SpeedUP vuole rendere vita dura alle Kalex. Lo scorso anno Sam Lowes è riuscito a recitare una parte da protagonista, tanto concludere la stagione in quarta posizione. Adesso Luca Boscoscuro ha puntato su Simone Corsi e la sua voglia di rivincita. Già due podi per il pilota laziale in questo avvio di stagione, ma il numero uno veneto non vuole accontentarsi.

In questa stagione siete partiti forte.

“E’ stato un inizio positivo, ma non basta, perché la strada è ancora lunga. Simone è un ragazzo competitivo e talentuoso, con molta voglia di rifarsi dopo le ultime stagioni, però c’è ancora tanto cammino per arrivare al 100%. In questa squadra ha tutte le carte in regola per sbocciare il prima possibile”.

Raccoglie un’eredità importante. Quanto gli manca per arrivare al 100%?

“A Le Mans poteva vincere, invece si è accontentato di salire sul podio. Quando l’obiettivo è il successo non bisogna aspettare, bensì provarci, convinti di quello che si sta facendo. Come velocità è al top, però gli manca ancora quella determinazione che aveva Sam, un pilota unico nel suo genere”.

Quanto sono diversi Lowes e Corsi?

“Moltissimo. Simone ha senza dubbio uno stile di guida impostato e pulito, Sam invece più sporco, spettacolare. Uno lavora molto con l’anteriore, mentre l’altro preferisce il posteriore.”       

Cosa serve a questa categoria?

“Forse più potenza alle moto, perché i 130 cavalli sono pochi. Penso comunque che la Moto2 sia la categoria più complicata, dove emerge veramente il talento del pilota. Negli ultimi anni abbiamo visto crescere ragazzi come Iannone, Vinales e Marquez, che poi sono approdati in MotoGP. Sono convinto sia il terreno ideale per formare i campioni della MotoGP, infatti quelli che giungono nella classe regina dalla SBK non hanno mai lasciato il segno.”

Lowes arriva dalla Supersport. Cosa ti ha colpito di lui?

“Il coraggio e la determinazione. Ce ne sono ben pochi di talenti come lui in circolazione”.

Chi ti sta impressionando ultimamente?

“Luca Marini, dopo l’esperienza nel CEV ha dimostrato una  crescita incredibile. Questo è il suo primo anno in Moto2 ed è molto veloce e competitivo”.

Con la SpeedUP cercate di tenere testa alla Kalex. È confermato l’impegno anche per il prossimo anno?

“Sì, ci stiamo trovando molto bene e le risposte che stiamo ottenendo sono positive. È un peccato che negli ultimi anni la Moto2 ha perso quello che era il suo vero spirito, ovvero un costruttore che sviluppava la propria moto, portandola poi in pista. La nostra è come se fosse una guerra alla quantità, dal momento che ci sono soltanto Kalex, anche perchè Suter ha abbandonato. Sembra di essere tornati alla 250 di qualche anno fa, dove c’erano soltanto Aprilia. Noi comunque proseguiremo con il nostro progetto”.

 La scorsa settimana Fenati ha provato la SpeedUP.

“Vero, abbiamo avuto questa richiesta da VR46 e siamo riusciti a concedere una giornata di test a Romano. Posso dire che ha realizzato tempi molto interessanti”.

Nel futuro sogni un team con due piloti tutto italiano?

“Sarebbe molto bello. In questo sport però bisogna stare attenti a non fare il passo più lungo della gamba. Abbiamo con noi Simone e sarà in squadra anche il prossimo anno”.

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