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Moto2, Uncini: incidente Salom? strano, stiamo indagando

"La traiettoria della caduta è diversa dal normale". Sul nuovo layout: "aggiunti ghiaia nella via di fuga e airfence"

Uncini: incidente Salom? strano, stiamo indagando

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Non si sa ancora cosa abbia innescato la caduta che ha causato la morte di Luis Salom. “Non abbiamo ancora spiegazioni su quell’incidente, le indagini sono in corso, ma la sua traiettoria era più esterna del normale”, ha spiegato il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta.

I tecnici di Dorna e FIM sono al lavoro per capire quale sia stata la causa, dati importanti arriveranno dalla telemetria, pur se non molto sofisticata, della sua moto, altri dalle informazioni raccolte dal sistema di airbag di cui era dotato la sua tuta.

“Sono sicuro che potremo giungere a una spiegazione, ma ci vuole tempo - dice Franco Uncini, responsabile della sicurezza per la FIM e membro della Direzione Gara - Al momento posso solo dire che, confrontando la sua caduta con quelle accadute in quel punto in passato, la traiettoria è strana”.

Con il senno di poi, in molti si sono anche chiesti se la via di fuga asfaltata non abbia peggiorato l’impatto.

Sappiamo quello che è successo, non quello che sarebbe potuto succedere - continua Uncini - E’ vero che l’asfalto in quel punto era stato richiesta dalla FIA, per la gara di Formula 1, ma è anche vero che in passato è servito anche alle moto, permettendo ai piloti di rallentare. Posso invece dire che l’airfence ha funzionato bene, attutendo l’impatto, ma purtroppo Salom è andato a sbattere sulla moto che ha rimbalzato sulle protezioni”.

Fatalità è la parola che si usa in questi casi.

Mai prima i piloti ci avevano chiesto modifiche a quella curva - sottolinea Ezpeleta - Ora siamo consapevoli che una dinamica del genere, per quanto particolare, può capitare e per questo bisognava trovare una soluzione”.

Che era disponibile, in quanto esisteva giù la variante usata dalle F1.

I piloti della MotoGP l’avevano provata due anni da in dei test, ma avevano preferito continuare con il vecchio disegno - ricorda Uncini - Nella notte, comunque, abbiamo lavorato molto e la chicane è leggermente differente. Per quanto riguarda la sicurezza, abbiamo messo un letto di ghiaia nella via di fuga della curva 14 e airfence nella 15. Abbiamo eliminato i muri dove possibile e in uscita dalla chicane abbiamo disegnato un cordolo all’esterno due metri prima della fine della sede stradale in modo da impedire ai piloti di passare troppo vicini alle barriere”.

La decisione è stata presa in unanimità con i piloti che hanno partecipato alla Safety Commission.

Loro ci hanno detto di volere correre per ricordare Salom e anche il suo team era d’accordo - continua il responsabile alla sicurezza - I piloti hanno lavorato con noi alle modifiche della pista, analizzando tutti gli elementi. Per esempio, adesso l’ultima curva di percorrerà in accelerazione e questo comporterà un aumento delle velocità massime, ma limitato”.

Inoltre sono in studio possibili modifiche al tracciato.

“Ne parleremo a partire da Assen, capiremo se mantenere la chicane o chiedere modifiche a quella curva. Prima aspettiamo i risultati delle nostre indagini”, conclude Ezpeleta.

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