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MotoGP, Jarvis: Vinales? Sì perché non è una star, vuole solo vincere

"Rossi non è entrato nella decisione. Pedrosa? Era una opzione. Iannone? Si era offerto"

Jarvis: Vinales? Sì perché non è una star, vuole solo vincere

Alla pioggia delle conferme ufficiali - Vinales in Yamaha, Iannone in Suzuki, hanno fatto seguito le parole dei manager. Particolarmente interessanti sono state quelle di Lin Jarvis, numero uno della casa di Iwata.

"Sono molto contento della scelta che abbiamo fatto - ha detto - certo quando si perde il campione del mondo, quale è Jorge Lorenzo, è difficile trovare un rimpiazzo. Avevamo due opzioni: un pilota esperto ed uno giovane. Ovviamente l'esperto era Pedrosa, ma non so come la notizia sia trapelata a Le Mans, magari in proposito ne sapete più di me. Il giovane era Vinales, che comunque è sempre stato il nostro obiettivo numero uno".

Sull'intervento di Rossi, che aveva detto pubblicamente di gradire lo spagnolo, Jarvis è stato chiarissimo.

"Vale ha rispettato la nostra decisione ma non ha avuto parte in essa. Ovviamente noi dovevamo assicurare un futuro alla Yamaha".

Ma chi poteva essere la terza opzione qualora Maverick avesse rifiutato?

"Non abbiamo iniziato altre trattative, ma Iannone ci aveva fatto sapere di essere disponibile. Un secondo pilota italiano non sarebbe stato un problema, anche se ovviamente il nostro sponsor avrebbe preferito uno spagnolo, ma non eravamo obbligati a questa scelta".

Il cambio di manager di Vinales non ha avuto alcun effetto durante le trattative.
"Per il semplice motivo - la spiazzante risposta di Jarvis - che non abbiamo mai parlato con Aki Ajo".

Fra le cose che Lin Jarvis non desidera rendere pubbliche c'è il futuro di alcuni membri chiave del team di Jorge Lorenzo. Chi lo seguirà in Ducati?

"Sappiamo che ci sono delle voci (Forcada avrebbe detto che sarebbe andato via qualora la Yamaha avesse preso un pilota maturo al posto di un giovane N.d.R.) ma consideriamo argomenti privati gli accordi con i membri del nostro staff. In ogni caso chi vuole andare è libero di farlo. Nei nostri contratti non ci sono clausole particolari che possano impedirlo. Siamo comunque certi di poter offrire a Maverick un team forte".

Sull'anticipo di mercato che ha portato tutti a parlare più dei cambi di casacca che dei Gran Premi Jarvis ha offerto la sua versione.

"Tutto è iniziato perché Jorge ci ha chiesto di poter firmare prima del Gran Premio del Qatar. E' partito tutto da lì…".

Ancora senza una guida in MotoGP c'è un giovane molto promettente: Alex Rins. E Pol Espargarò non ha ancora rinnovato.

"Alex non è mai stata una opzione per il team ufficiale, ma saremmo stati molto, molto, molto felici di accoglierlo nel team Tech 3 che ha a disposizione Yamaha ufficiali vicinissime a quelle del team Factory. Lui però ha chiesto di entrare in un team Factory. Quanto a Pol ci abbiamo pensato, ma secondo noi la sua Yamaha può offrire prestazioni migliori di quelle che lui ha ottenuto finora e l'anno passato non è stato superiore a Bradley Smith".

Alla fine Lin si è lasciato andare sulle motivazioni profonde che lo hanno spinto verso Vinales.

"Non è qui per diventare una star o per denaro, vuole solo diventare il campione del mondo, essere migliore. E' questo che mi ha convinto".

Translated by Heather Watson

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