MotoGP, Iannone: con Ducati un divorzio inevitabile

"Sono successe cose che non riesco a spiegarmi, oggi anche il cielo piange. In Suzuki sarò al centro del progetto"

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Andrea Iannone correrà domenica il suo ultimo Gran Premio d’Italia in rosso. Al Mugello è arrivato l’addio con Ducati, un’eventualità che solo pochi mesi fa sembrava remota. Le cose cambiano e l’abruzzese il prossimo anno incomincerà la sua avventura in Suzuki, forse con un po’ di rammarico.

Oggi anche il cielo piange”, ha svelato il suo animo poetico guardando la pioggia scendere fuori dall’hospitality.

Non volevo crederci, facevo fatica - commenta l’addio da Ducati - Abbiamo passato degli anni bellissimi insieme e ho sempre avuto un grande supporto sia dall’azienda che dagli sponsor. Hanno creduto in me e mi sono sentito apprezzato”.

Hai debuttato in MotoGP proprio con Ducati…

“In questi anni sia io che la moto siamo cresciuti e sono arrivati bei risultati, un po’ mi pesa andarmene. Però sono tranquillo e concentrato su questa stagione, il nostro potenziale è alto, dobbiamo solo sfruttarlo al meglio”.

Cosa ti ha fatto decidere per Suzuki?

Come me, sono ambiziosi ed è importante sapere di avere un progetto basato su di me, a partire dallo sviluppo della moto. Però non voglio parlarne troppo in questo momento, non lo trovo giusto”.

Come si affronta il GP d’Italia sapendo che sarà l’ultimo con Ducati?

Come tutte le altre gare, non cambia assolutamente la mia mentalità. Anche se a fine anno le nostre strade si divideranno, io sono un professionista e darò il massimo per tutto l’anno”.

Non sei deluso?

E’ andata così, mi dispiace e penso sia lo stesso anche per loro. Questa separazione è stata inevitabile”.

Ti senti tradito?

Non mi sono mai sentito tradito  (ride) Sono successe tante cose strane e nemmeno io riesco a dare una spiegazione. E’ una lezione per il futuro, ho imparato che devo dare peso a tutti gli aspetti”.

Rimangono 13 gare, l’obiettivo di inizio stagione era una vittoria…

Spero di riuscire a vincere con Ducati ed essere il primo a farlo, prima ce la farà e prima sarò contento”.

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