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Moto2, Al Mugello c'è un digiuno da interrompere

L'ultimo successo tricolore in Moto2 porta la firma di Iannone nel 2012, Corsi guida la rincorsa azzurra 

Al Mugello c'è un digiuno da interrompere

L’ultima volta di un pilota tricolore sul gradino più alto del podio fu il 2012, quando Andrea Iannone e la sua SpeedUP trionfarono in volata davanti a Pol Espargarò e Thomas Luthi. Quinto invece un certo Marc Marquez.  Quattro anni sono trascorsi senza riuscire a vedere un italiano vincere al Mugello in Moto2. Adesso è giunto il momento di interrompere il digiuno. Sembrano esserci tutte le carte in regola, forse non per una vittoria, ma di certo per un podio.

Quello sì, perché Simone Corsi in questo 2016 è già riuscito a salirci in ben due occasioni: prima  in Qatar, in seguito nell’ultimo appuntamento in Francia. Questa potrebbe quindi rivelarsi l’occasione giusta, anche perché proprio lui l’ha sfiorato nel 2014, quando il successo se l’aggiudicò Tito Rabat.

Non solo Corsi però, perché all’appuntamento siamo convinti non vorrà rinunciarci nemmeno Franco Morbidelli. Nelle ultime due uscite il laziale ha trovato la giusta continuità, dopo le delusioni di Argentina e America,  terminando sia in Spagna che a Le Mans in quarta posizione. Adesso ci aspetta quel passo avanti atteso e quale migliore occasione se non farlo proprio al Mugello?

C’è chi i cinque chilometri della pista toscana tra le colline li conosce molto bene. È il caso di Mattia Pasini, che nel 2009, in sella all’Aprilia 250, diede vita ad un memorabile testa a testa fino all’ultimo metro con Marco Simoncelli. In quell’occasione il pilota di Coriano fu costretto a deporre le armi sotto l’acqua, consegnando il trionfo al romagnolo per quello che ancora oggi resta il suo ultimo successo nel Motomondiale.

Nella classifica iridata Mattia Pasini occupa la diciassettesima posizione insieme al debuttante Danny Kent e Luca Marini. Per l’alfiere Forward sarà il debutto assoluto sulla pista tricolore, nella nuova esperienza in Moto2. Se il suo obiettivo iniziale era rimanere nella top venti, in questo avvio di stagione ha rispettato il pronostico. Chiamato invece al riscatto Lorenzo Baldassari.

Un avvio di Campionato amaro per il marchigiano, chiamato ad alzare bandiera bianca già in Qatar in seguito alla caduta nelle qualifiche, mentre sfortunatissimo due settimane fa in Francia. Adesso c’è l’occasione per voltare pagina. Vietato scordarsi infine di Alessandro Tonucci, al debutto quest’anno nella classe intermedia. Il cammino è lungo, ma il tempo è dalla sua parte.       

 

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