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SBK, Sepang, Hayden: "Dedico la vittoria a mio padre"

"Sapevo di avere una chance oggi e quindi ho spinto forte per stare davanti, avere la pista libera e ritagliarmi un vantaggio"

Sepang, Hayden: "Dedico la vittoria a mio padre"

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Primo successo in SBK per l'ex Campione del Mondo MotoGp. Nicky Hayden non può fare a meno di trattenere la sua gioia per un'affermazione che mancava nel suo personale palmarés dal 2006, quando all'epoca era impegnato nella categoria prototipi con la Honda RCV. Stagione che tra l'altro gli regalò il suo alloro Mondiale.

Una vittoria di classe, esperienza, doti che in tanti gli riconoscono, ma anche se vogliamo è frutto del lavoro meticoloso nella messa a punto, arte dove il ragazzo del Kentucky è da sempre maestro. Con lui la CBR, moto bistrattata, forse snobbata, non la più recente dello schieramento, certamente non la più veloce, ma senza dubbio una delle più equilibrate, ha pennellato l'asfalto umido di Sepang.

Hayden lo sa, lo ha sempre saputo che la sua moto non era all'altezza delle più quotate rivali. Chiamato in SBK per un lavoro che probabilmente servirà per la futura "Blade", ha sempre messo tutto se stesso per portare in alto quella 4 cilindri che dai tempi di Jonathan Rea non aveva più avuto un acuto. Il giovane talentuoso VD Mark più di una volta l'aveva portata in alto, ma mai così in alto. Hayden ha sfruttato l'occasione. Lo immaginiamo dare una pacca alla sua moto, come a volerla incoraggiare, intuendo che qualcosa di magico oggi poteva succedere.

Ed i due, a Sepang, hanno messo in campo le armi migliori. Lui l'esperienza di un veterano delle corse, lei, che da filosofia di mamma Honda mette il pilota, l'uomo, al centro di tutto, gioca la carta dell'equilibrio. La magia è quindi servita: "Sono molto felice per la vittoria, ed un grazie va alla mia squadra" e poi aggiunge "la moto era perfetta oggi."  Le parole a fine gara che quasi mettono un sigillo su questo rapporto tra l'uomo e la macchina.

Sull'analisi della gara Nicky ammette di essersi un po' preoccupato quando ha visto cadere le prime gocce d'acqua: "Avevo un chance oggi e l'ho sfruttata, ma non avevamo idea di come si sarebbero comportate la gomme sul bagnato – confessa – e quando la pista ha iniziato ad asciugarsi mi sono preoccupato. Ma alla fine è andata bene"

La dedica per questo trionfo va ad una persona speciale:"Ringrazio la squadra ed anche i miei tifosi, ma questa vittoria la voglio dedicare a mio padre".

Sempre speciale Nicky, sempre umile, mai sopra le righe. Pilota vero, o forse, semplicemente ...un uomo.

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