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SBK, Savadori: "Soffriamo da metà gara in poi"

Difficile weekend per il team Iodaracing che però vede il bicchiere mezzo pieno 

Savadori: "Soffriamo da metà gara in poi"

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Dopo le prime gare stagionali in cui il team Aprilia Iodaracing aveva fatto vedere ottime cose, con presentazioni e risultati in costante crescita, il weekend di Imola ha evidenziato alcuni problemi di gioventù per la squadra in questa nuova categoria, non esasperata come la MotoGP ma altrettanto difficile e competitiva.

I due piloti titolari Alex De Angelis e Lorenzo Savadori hanno combattuto per le posizioni di mezzo, limitando i danni, causati da problemi tecnici e fisici.

Infatti Lorenzo Savadori, che qui ad Imola era atteso con un gran risultato considerando quanto visto nelle precedenti 8 corse (2 gare a weekend, in quattro diverse piste), da circa metà gara ha accusato un problema tecnico sulla sua RSV4 che ha iniziato a singhiozzare costringendo il giovane pilota di Cesena a cedere agli attacchi degli avversari sino a chiudere in undicesima posizione, al di sotto di ciò che desiderava.

“La mia partenza è stata buona ed ho lottato subito coi primi, faticando ma riuscivo abbastanza bene; ma da metà gara ho iniziato ad andare più piano perdendo diverse posizioni, peccato".

In effetti Lorenzo era nei primi cinque ma ad un certo punto, è stato sorpassato da diversi pioti..

"Stiamo crescendo insieme e la azienda ci aiuta e penso che cresceremo ancora. Oggi ho chiuso undicesimo perchè ad un certo punto della gara la mia moto ha avuto un problema tecnico che dobbiamo ancora verificare. Ma sono cose normali a questo livello e di sicuro reagiremo".

A tutto il team e a voi piloti servirebbe provare di più in circuito?

"Sì, perchè il nostro principale limite attuale è la costanza di rendimento in gara. Da metà sino alla fine sono costretto a remare e difendermi, un pò per la mia poca esperienza ma anche per come prepariamo la moto...ed anche in questo caso ci serve tempo in pista. Ma con la bravura del team e la assistenza di Noale, sono sicuro che miglioreremo ancora".

Tempo in pista che il Iodaracing team ha avuto poco e niente prima del mondiale, poichè il progetto era nato da pochi giorni e non hanno potuto effettuare test di collaudo. Ma Lorenzo sa dove intervenire ed è ottimista.

Dall'altra parte del box Alex De Angelis, che ha chiuso quattordicesimo, sperava nella pioggia...

"Certo, speravo piovesse perchè in condizioni di bagnato avrei sofferto meno il dolore, dopo l'ennesima operazione a cui sono stato sottoposto"

.Infatti nel mattino con pista umida e bagnata Alex è andato forte ma nel pomeriggio l'asfalto di Imola era asciutto e gara in salita per lui.

"Ho giocato un jolly montando gomme morbide, ma con l'asciutto si sono consumate subito e ho dovuto lottare sino al traguardo. Devo dire che è stata dura, anche perchè Imola era una novità per me".

Ma in Malesia, teatro della prossima gara, Alex ci ha corso in molte stagioni:

"Spero di andare là in condizioni fisiche migliori e cercherò di sfruttare il motore della mia RSV4 nei due lunghi rettilinei. Ce la possiamo fare".

Foto: Costantino di Domenico

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