SBK, FP2: Davies non molla la preda

Ancora miglior tempo per il pilota Ducati che dirige la imbattibile pattuglia britannica

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Dopo una fredda mattinata, secondo turno di prove libere per i protagonisti della Superbike sul circuito di Imola, riscaldato a manate di gas dai 24 piloti in lizza per il miglior tempo.

Inizio di sessione dominata ancora da Chaz Davies, veloce ed autoritario, in sella alla sua Ducati Panigale ufficiale, avvicinato a più riprese dal campione in carica Johnny Rea con la Kawasaki, il bravissimo inglese Leon Camier con la MV Agusta l’ormai non più sorprendente Lorenzo Savadori a bordo della stupenda Aprilia RSV4 del Team Iodaracing.

Ha tentato Tom Sykes, più volte, ad ottenere il miglior tempo sul giro, ma la sua Kawasaki è risultata ancora troppo ballerina e tendente allo scivolamento, così il britannico ha alternato giri veloci ed entrate al box per cercare l’assetto ideale, sottoponendo i suoi tecnici ad una grande lavoro sulla ZX10-R ufficiale.

Oltre a Savadori, Davide Giuliano ha orbitato intorno alla settima posizione parziale e Matteo Baiocco, sostituto di Fabio Menghi sulla Ducati, ha ottenuti tempi validi per la nona posizione in classifica.

Osservando i team al lavoro nei box, abbiamo notato un gran daffare proprio nel garage del team Kawasaki: nonostante Johnny Rea sia già lanciato in classifica, il suo compagno e rivale Tom Sykes, dato per partente a fine anno, ha dimostrato un grande colloquio con il suo capotecnico Marcel Duinker (con il quale ha già conquistato un meritato titolo nel 2013) e, chissà, magari il buon Tom ha già deciso di far cambiare casacca pure a lui…

Nel box Honda Ten Kate grandi movimenti si sono visti attorno la CBR di Nicky Hayden, abbastanza attardato nella lista dei tempi, ma Imola è una assoluta novità per il pilota del Kentucky, iridato MotoGP nel 2006.

Il nostro occhio attento ha anche scovato le differenze negli stili di guida: da bordo pista il pilota più pulito e redditizio era proprio Davies, che ha gestito staccate e derapate con grande dolcezza, mentre tra i top riders proprio Hayden zoppicava un po' , il suo compagno di squadra Van Der Mark ha fatto a botte con moto e pista (come sempre) ed anche la moto di Alex Lowes (gemello di Sam della Moto2) è apparsa ballerina e poco precisa.

Parlando anche degli altri protagonisti, abbiamo notato il bravo Jordi Torres con la BMW del Team Althea sempre a ridosso dei primi ed un molto attardato Karel Abraham con la BMW del Team Milwaukee costantemente in difficoltà, anche a causa di un inconveniente tecnico accusato dalla sua moto.

A 15 minuti dalla fine del turno, un colpo di scena: Tom Sykes è costretto a lasciare ferma la sua moto a bordo pista e rientrare al box a piedi, imprecando e scuotendo la testa, dopo aver ottenuto il suo crono migliore in seconda posizione generale.

Ottima risalita dalle retrovie del tedesco Reiterberger che ha portato la sua BMW Althea, sino alla quarta posizione, dimostrando l’ottimo lavoro che la squadra di Genesio Bevilacqua sta svolgendo da inizio stagione e la vittoria di De Rosa con la Stock 1000 ad Assen ne è la perfetta dimostrazione.

Turno finito e tutti, contenti e scontenti, ai box con Chaz Davies ancora primo con il suo best lap di 1’47”04, seguito da Sykes, e Rea che hanno evidenziato come sia ancora l’impero britannico ad imperare in SBK.

Foto: Costantino Di Domenico

 

 

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