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MotoGP, Meregalli svela il segreto di Rossi: è un leader

"Con il suo modo di fare riesce a coinvolgere tutte le persone che lavorano con lui e a trarne il massimo"

Meregalli svela il segreto di Rossi: è un leader

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Valentino ha raccontato che, arrivando a Jerez, una vocina gli diceva che sarebbe stato competitivo. Era una speranza che i tre giorni del GP hanno trasformato in certezza. Ma a cosa pensava il suo team manager Massimo ‘Maio’ Meregalli facendo la valigia per la Spagna?
Una vittoria te l’aspetti sempre, ma a Jerez, in casa degli spagnoli, era più complicato immaginarsela”, sorride felice del suo errore.

Hai visto un Valentino diverso?
E’ stato subito molto determinato, fin dal venerdì mattina. Avere azzeccato il setting di partenza è stato importante, poi Vale ha avuto una grande sensibilità. Il team non ha fatto una modifica che non abbia dato un vantaggio, è stata una progressione continua”.

Rispetto allo scorso anno ti sembra cambiato?
No, ha la stessa determinazione”.

Non hai mai temuto che perdere il campionato all’ultima gara sarebbe stato un colpo difficile da digerire?
Lo scorso anno, dopo avere corso il Rally di Monza, Valentino era in vacanza. In uno di quei giorni mi è arrivato un suo messaggio: voleva cambiare la moto per i suoi allenamenti. Ho capito che era tutto passato”.

Anche avere rinnovato subito il contratto può avergli dato tranquillità?
Ogni piccolo particolare può fare la differenza e magari anche questo ha influito in qualche modo, ma non penso che abbia bisogno di certe cose”.

Neanche del fatto di sapere che Lorenzo se ne andrà?
“Questa è un argomento di cui non mi ha mai neppure parlato”.

Qual è allora il segreto?
C’è una cosa in cui Valentino è in assoluto il numero 1: con il suo modo di fare riesce a coinvolgere tutte le persone che lavorano con lui. Questo gli permette di ottenere il massimo da ognuno di loro”.

Questa vittoria ha rappresentato una svolta anche dal punto di vista tecnico?
In realtà qui siamo partiti da un setup molto simile da quello usato ad Austin. Era lì che eravamo riusciti a fare delle modifiche che ci avevano permesso di essere molto vicini alla Honda. Valentino a Jerez ha fatto una gara in cui ha avuto un vantaggio su tutti dal primo all’ultimo giro, direi che è un bel punto di partenza”.

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