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MotoGP, FP3: Marquez, mani sulla pole, 2° Iannone

Lo spagnolo si conferma, terzo tempo per Lorenzo davanti a Vinales e Crutchlow, 6° Rossi

FP3: Marquez, mani sulla pole, 2° Iannone

Chi pensava che le nuove gomme portate da Michelin potessero cambiare le carte in tavola, ne è rimasto probabilmente deluso. Anche nell’ultimo turno di libere Marc Marquez si conferma una certezza. Il miglior tempo siglato in FP3 è il terzo indizio che conferma lo spagnolo quale avversario da battere. L’iberico abbatte il muro del 2’04”, fermando il cronometro sul 2’03”741, circa tre decimi meglio di quanto fatto nel venerdì.  

Se il pilota di Cervera traccia la via da seguire, Andrea Iannone (+0.196) non vuole perdere troppa strada dal leader, braccandolo a meno di due decimi di ritardo. Proprio all’ultimo tentativo, l’alfiere di Borgo Panigale ha ridotto il gap dal rivale, mettendogli fiato sul collo. Sembra quindi prospettarsi un testa a testa tra i due storici protagonisti della classe intermedia, con le Yamaha che faticano a rientrare nella lotta per il vertice.

Dopo un venerdì in salita, Jorge Lorenzo (+0.590) archivia la mattina con il terzo crono e un distacco dalla vetta che supera il mezzo secondo. Il campione in carica della classe regina dimostra però di avere gran ritmo nei primi due settori, ma soffre nell’ultimo, proprio come Maverick Vinales, quarto con cinque millesimi da recuperare al connazionale.

"Rispetto a ieri siamo stai in grado di migliorare la moto e mi sento meglio - le parole del maiorchino - Sono ancora dietro a Marquez, vediamo se riuscirò a ridurre il gap nelle FP4 e a qualificarmi in prima fila. Per quanto riguarda le gomme, abbiamo già deciso per la gara".

Soltanto sesto Valentino Rossi (+0.709), il quale fatica a trovare il giusto feeling con l’asfalto texano. Il 46 deve fare i conti con gap dalla vetta che si aggira oltre i sette decimi, preceduto addirittura da Cal Crutchlow (+0.667).

"Ho continuato a lavorare e a migliorare il mio passo - commenta il Dottore - Mi sono anche concentro nella frenata e alla fine non è andata male, anche se non sono ancora abbastanza veloce. Continueremo a lavorare nelle FP4 e proveremo qualcosa di diverso".

Niente da fare anche per Daniel Pedrosa (+0.783), che puntava a dare una svolta dopo il primo giorno. Lo spagnolo rappresenta senza dubbio il rovescio della medaglia in casa Honda, accusando oltre otto decimi dal compagno con la Ducati Avintia di Baz (+0.834) e quella ufficiale di Dovizioso a braccarlo da vicino. Proprio il forlivese paga un secondo tondo dalla leadership.

Chiude la top ten Scott Redding (+1.028), mentre quattordicesimo crono per Pirro (+1.547), che anche in Texas sostituisce Danilo Petrucci. Sfortunato Hector Barberà, rimasto senza freni proprio nel finale.  

 

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