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MotoGP, Iannone: ho chiesto scusa. Dovi: no comment

L'abruzzese: "ho imparato la lezione, non si ripeterà". Il forvilese preferisce pensare ad Austin, "una delle piste più belle"

Iannone: ho chiesto scusa. Dovi: no comment

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Dopo una manciata di giorni, qual è la situazione fra i due Andrea sotto lo stesso tetto rosso Ducati?

Secondo Iannone è tutto risolto: “ho fatto le mie scuse a Dovi e le ha accettate. E’ una persona intelligente, ho sempre avuto stima per lui e conosco il suo carattere. Mi aspettavo che capisse, essendo un pilota”.

Il forlivese, risolve tutto con un sorriso: “ci siamo parlati e ognuno è rimasto della sua idea. Per il resto no comment”. Segno che quello che è successo non si cancella, ma comunque si va avanti.

Intanto l’abruzzese cerca di giustificarsi, “mi sono tenuto stretto in quella curva per evitare un attacco da Valentino e sono andato sullo sporco”. Una versione che convince Lorenzo, “ha una sua logica”.

Questo non significa che Iannone non prenda le sue colpe.

“Quello che è successo non deve più ripetersi - ammette - Ho cercato di prendere i lati positivi, di farne una lezione, come da tutte le sconfitte. Non voglio parlarne più, ho già porto le mie scuse a tutte le persone coinvolte e ho analizzato la situazione. Non mi va di spiegare tutto quello che è successo, ma dai dati si vedono cose diverse rispetto alla tv”.

Voltiamo quindi pagina, “anche se ai punti persi non è facile smettere di pensare” dice Dovi e il fattaccio potrebbe avere conseguenze sul futuro di Iannone in rosso, “ma spero di no”, dice lui.

Arriviamo ad Austin, una pista dove velocità e accelerazione sono due carte che la Desmosedici può giocarsi.

E’ una pista stupenda e lo scorso anno ero andato bene - ricorda il 2° posto Dovizioso - le sensazioni sono buone. Mi sento carico, ma bisognerà aspettare perché questo era un circuito critico per la Bridgestone all’anteriore e bisognerà vedere come si comporteranno le Michelin”.

Anche Iannone ha aspettative alte.

Devo solo rimanere calmo e concentrato - spiega - Siamo a un livello molto buono e andare su un’altra pista non ci fa perdere la nostra velocità. Devo solo concretizzare il lavoro in un risultato”.

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