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MotoGP, Rischiato il dramma: il pericolo del GP Flag-to-Flag

Bautista investe uno dei meccanici Aprilia e apre il tema della sicurezza

Rischiato il dramma: il pericolo del GP Flag-to-Flag

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In questi giorni in cui si discute sulla pericolosità delle alette aerodinamiche utilizzate da Ducati, Yamaha ed Honda non si può non parlare della evidente pericolosità dei cambi-moto nelle gare flag-to-flag.

L'ultimo esempio, ancorché non evidenziato dai media e pressoché nascosto dalle TV lo abbiamo avuto nel corso del GP di Argentina allorché Alvaro Bautista ha investito uno dei suoi meccanici nella pitlane.

L'investimento di un addetto ai lavori in queste fasi della gara non è una rarità, anzi capita piuttosto frequentemente sia in F.1 che nel motomondiale.
Se però nelle gare della massima formula dell'automobilismo gli addetti ai lavori hanno l'obbligo di indossare un casco protettivo ciò non accade da noi.

Ed è evidentemente un errore, visto che se il meccanico dell'Aprilia se la è cavata con una semplice distorsione al ginocchio le conseguenze avrebbero potuto essere molto più gravi nel caso avesse battuto la testa.

Per minimizzare i rischi, ed evitare anzi l'aumento degli stessi, sarebbe una ottima cosa imporre un tempo minimo dalla fase di ingresso a quello di uscita elevato. Ma comunque il casco ed un abbigliamento protettivo che potrebbe essere studiato alla bisogna ci sembrerebbe il minimo sindacale.

Purtroppo la Direzione Gara non sembra quest'anno, come già l'anno passato all'altezza della situazione e ce ne siamo resi conto proprio durante la gara di Termas de Rio Hondo. Lasciando perdere le situazioni di pericolo con moto in mezzo alla pista (Moto3), come non ricordare anche la telecamera penzolante dalla Honda di Marc Marquez. Peraltro un fatto già accaduto, a Casey Stoner, ci sembra a Barcellona.

Cosa bisognerebbe fare in casi come questi? Beh il regolamento è semplice: il pilota andrebbe fermato con bandiera nera per l'evidente pericolosità che l'oggetto, staccandosi, colpisca un altro concorrente con la velocità letale di un proiettile.

Trattandosi di Marquez, ma potrebbe essere toccato a Rossi o a qualunque altro Top Rider, si è fatto finta di non vedere. O non si è visto realmente? Oppure è stato deciso che dopo tutto non era pericoloso?

Ecco, chi parla di alette dovrebbe prima prendere in considerazioni casi come questi. Senza dimenticarsi della pericolosità attuale della pitlane nel caso di gare flag-to-flag.
P.S. Dorna e FIM, pensate a quanto sarebbero belle televisivamente le immagini dei meccanici tutti bardati come in F.1…

Il video dell'incidente è su youtube

 

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