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MotoGP, Michelin vs Bridgestone: chi vince in Qatar

L'ANALISI. Il GP 2016 è stato 7 secondi più veloce di quello 2015, ma le differenze non finiscono qui

Michelin vs Bridgestone: chi vince in Qatar

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Ammettiamolo, ci eravamo cascati. Dopo i test invernali ce lo avevano detto i piloti e ci eravamo fidati: vedrete, le gare saranno diverse. Sulla carta, le Michelin e l’elettronica unica sarebbero dovute essere un limite. Il software uguale per tutti, in virtù della sua ‘scarsa intelligenza’ che non consente di adattarsi automaticamente al consumo delle gomme, non avrebbe dovuto più permettere le prestazioni a cui eravamo abituati.

Niente di più sbagliato, perché il cronometro - lui sì, che ha sempre ragione - dice che il tempo totale di gara nel GP del Qatar 2016 per il vincitore (Lorenzo) è stato di 7 secondi e spiccioli più veloce di quello di Rossi nel 2015. Per i precisini: 42’28”452 contro 42”35”717.

Va detto che Valentino lo scorso anno negli ultimi giri battagliò contro Dovizioso, mentre Lorenzo non ha avuto avversari, ma 7 secondi di differenza non si giustificano con qualche sorpasso in più o in meno.

C’è poi un altro dato interessante, mentre lo scorso anno (con le Bridgestone) il giro veloce fu di Rossi al 5° passaggio, domenica scorsa Lorenzo (con le Michelin) lo ha siglato al 20° (il terzultimo). Una prova che le gomme francesi non peccano in durata, e neanche in prestazioni perché Jorge ha girato in 1’54”927 contro il 1’55”267 di Valentino 12 mesi fa.

Continuiamo con la nostra analisi e scopriamo altri dati interessanti. Per esempio, il primo giro (quello della partenza) è stato più veloce con le Michelin (2’01”152 contro 2’01”856) ma è vero che le Bridgestone davano qualcosa di più al primo giro lanciato.

Nel 2015 Lorenzo segnò 1’55”428 al secondo passaggio, quest’anno i piloti sono riusciti  scendere sotto 1’56” solo al terzo, salvo poi risalire alzarsi di qualche decimo in quelli successivi. Per vedere un tempo migliore di quel 2° giro del 2015, bisogna attendere l'11°, quando Jorge ha piazzato 1’55”375.

Facile capire come le gomme dei due fornitori sia diverse nei comportamenti. Le Bridgestone erano - per così dire - ‘esplosive’ - le Michelin danno invece il meglio di sé sulla distanza. Almeno coì sembra.

Allora analizziamo il passo dei vincitori delle due annate.  Lorenzo domenica scorsa su 21 giri (non contiamo quello della partenza) ne ha fatti uno in 1’54” (il 20°), 2 in 1’56” (il 2° e il 6°) e 18 in 1’55”. Rossi nel 2015 aveva fatto 6 giri in 1’56” (10°, 11°, 15°, 17°, 18° e 19°) e tutti gli altri (15) in 1’55”.

Certe prestazioni vanno però analizzate anche coi decimi e, andando più a fondo, si nota come le Michelin migliorino con il passare dei giri. Le Bridgestone, invece, era come se rimanessero sempre costanti.

Facciamo un esempio: Valentino nel 2015 completò l’ultimo giro in 1’55”352, cioè 82 millesimi più lento del più veloce in gara, che risaliva al 5° giro. Le coperture giapponesi offrivano quindi prestazioni simili dall’inizio alla fine.

Non è un caso che Lorenzo quest’anno abbia fatto il suo migliori giro sul finale, quindi, perché Jorge è riuscito a tenere il ritmo migliore solo dall’11° passaggio in poi, la seconda metà di gara. In quel momento è sceso sotto il 1’55”500 e non è più risalito.

Queste le prime indicazioni raccolte in Qatar, che non sono per niente definitive. A Losail i piloti, grazie ai tre giorni di test, sono riusciti a prepararsi al meglio per la gara e a capire il comportamento di gomme ed elettronica su quella pista. In Argentina avranno molto meno tempo per lavorare e potrebbe saltare fuori qualche sorpresa.

Di seguito, trovate classifiche finali e cronologici dei GP del Qatar 2015 e 2016. Se vorrete fare le vostre analisi, buon divertimento!

La classifica finale del GP del Qatar 2016La classifica finale del GP del Qatar 2015I cronologici del GP del Qatar 2016 - Foglio1I cronologici del GP del Qatar 2016 - Foglio2I cronologici del GP del Qatar 2015 - Foglio1I cronologici del GP del Qatar 2015 - Foglio2

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