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MotoGP, GP del Qatar, la notte dei lunghi coltelli

Nuova resa dei conti per Rossi, Lorenzo e Marquez. Ma Ducati e Suzuki non stanno a guardare

GP del Qatar, la notte dei lunghi coltelli

Ed eccoci qui, a contare i giorni dalla prima gara e cercare di capire chi vincerà. Le classifiche dei tre test invernali da una parte e le dichiarazioni dall’altra. Un bel rebus, ma per trovare la risposta forse bisognerà aspettare domenica sera.

Facile mettere il nome di Lorenzo in cima alla lista dei favoriti, è lui il campione del mondo e quello più in palla nell’inverno, a parte il momentaneo appannamento australiano.

La Yamaha, poi, non ha perso il suo equilibrio con Michelin e nuova elettronica e anche Rossi lo ha dimostrato. Valentino è stato di parola, un anno in più sulla carta di identità non ha cambiato la sua voglia di vincere e la sua continuità nei test è una garanzia.

Poi, sulla carta, c’è lo squadrone Ducati, capace di ben figurare tanto con i piloti ufficiali che - soprattutto- con quelli satellite. Losail è territorio di caccia per le Rosse e Iannone e Dovizioso sembrano avere trovato il bandolo della matassa. La GP16 sta facendo vedere un altro volto, dopo le difficoltà iniziali. La GP15, dal canto suo, vola con Redding e peccato per Petrucci che dovrà fare i conti con una mano mal messa. Infine ci sono le GP14, protagoniste di guizzi interessanti in particolar modo con Barbera.

La vera sorpresa potrebbe essere la Suzuki, se la giudichiamo da Maverick Vinales, perché Aleix Espargarò è stato costantemente all’ombra del compagno di squadra. La GSX-RR ha fatto un passo in vanti e ha più cavalleria, quella che le era mancata nel 2015.

Non altrettanto positivo il bilancio di Honda, con Marquez e Pedrosa mai completamenti soddisfatti. Prima un’elettronica difficile da mettere a punto, poi un motore ancora troppo aggressivo, tutti elementi che non fanno dormire sonni tranquilli. Anche se le gare sono un’altra cosa e dare Marc e Dani sconfitti in partenza è un’ingenuità imperdonabile.

Marc MarquezDomenica notte non ci saranno in gioco solo questioni tecniche o meramente prestazionali, perché ogni pilota vorrà prendersi una rivincita. A partire da Valentino, battuto lo scorso anno in una maniera che non ha digerito. Il Dottore vuole fare sentire la sua voce in pista e dare il benservito a Marquez e Lorenzo, nemici giurati e imperdonabili.

Allo stesso modo, Marc vuole mostrare quale sia la sua forza per cancellare le polemiche e Lorenzo ribadire il suo numero 1 in pista. Un terzetto, questo, che non farà sconti.

Ma non potrà essere un gioco a tre, perché la Ducati ha l’intenzione di mantenere le promesse. Dopo la rivoluzione del 2015, è arrivato il momento della concretezza e di quella vittoria che manca da tanto, troppo tempo. Dovi deve cancellare un finale di stagione in calando anche per assicurarsi la sella per il 2017, Iannone fare l’ultimo passo per salire nell’Olimpo della MotoGP.

Chi manca? Vinales, il giovane su cui tutti hanno messo gli occhi addosso. Forse è troppo presto per chiedergli di giocarsi il titolo, ma le vittorie di tappa potrebbero essere alla sua portata.

Non c’è che dire, i contendenti non mancano per la nuova battaglia lunga 18 gare.

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