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SBK, Vd Mark e Hayden: duello in famiglia

Michael: "Punto alla vittoria". Nicky: "Amo la SBK: mi permette di riprovarci domani"

Vd Mark e Hayden: duello in famiglia

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Altra pista altro podio. Dopo aver ottenuto la sua prima Superpole, Vd Mark conferma il suo valore anche in gara, finendo alle spalle delle due Kawasaki di Rea e Sykes.

Purtroppo, una brutta partenza e qualche problema di elettronica, hanno impedito al pilota olandese di giocarsi la vittoria, ma ciò non toglie che abbia disputato una gara strepitosa, forte anche degli ottimi risultati ottenuti a Phillip Island due settimane fa.

La Honda, seppure con qualche problema di elettronica di troppo, sembrerebbe aver finalmente trovato un po’ di quella competitività che le era venuta a mancare nelle stagioni passate, dando la possibilità al suo giovane pilota di esprimersi sia sul giro singolo che su tutta la gara.

“Sono molto felice della Superpole - dice Vd Mark - era importante per me dimostrare a tutti cosa sono in grado di fare sul giro singolo con gomme da qualifica”.

In gara, però, hai avuto qualche problema. Cos’è successo?

“Purtroppo ho sbagliato la partenza, ho fatto lo stesso errore dell’anno scorso. Alla prima curva ho avuto problemi scalando dalla terza alla seconda marcia, e ho perso ancora più tempo. Un po’ alla volta sono riuscito a recuperare, e quando mi sono avvicinato a Rea e Sykes sentivo di poterli seguire per tutta la durata della gara”.

Poi sei andato lungo alla curva 8. Come mai?

“Ho avuto un problema di elettronica. La moto passava da non avere alcun freno motore ad averne troppo. Oltre ad aver perso terreno, ho perso anche concentrazione. I due piloti Kawasaki inoltre hanno fatto due giri velocissimi e non sono riuscito a riprenderli. Sono un po’ deluso di non essere riuscito a rimanere con loro, ma devo essere felice per un altro podio”.

Che lavoro c’è in programma per domani?

“Dobbiamo migliorare il setup della nostra Honda, avevo molti problemi in frenata che non avevo riscontrato nel corso del weekend. La moto era molto instabile, avevamo fatto una piccola modifica per la Superpole, ma evidentemente questo non ha funzionato con le gomme da gara”.

Pensi che se non fosse stato per i problemi di elettronica avresti potuto lottare per la vittoria?

“Non so se sarei riuscito a salire sul gradino più alto del podio, ma penso che sarei riuscito a rimanere con loro fino alla fine. Il mio obbiettivo è sempre la vittoria, e domani ci riproverò. Ma prima dobbiamo migliorare la moto”.

Oggi hai dimostrato di non essere competitivo solamente a Phillip Island, che è una pista particolare. Come hai lavorato durante l’inverno per arrivare a questo livello?

“E’ un grosso sollievo vedere che la moto è competitiva anche qui. Avevo ancora dei problemi in uscita ed entrata di curva, ma non come l’anno scorso. Uscendo dalla curva 2 e 3 in salita riuscivo a fare sorpassi, mentre l’anno scorso erano gli altri a passare me. La stabilità è migliorata, ma anche il motore è più potente”.

Nicky HaydenStoria ben diversa per Nicky Hayden.

Al mattino aveva fatto la voce grossa. Il miglior tempo conquistato nell’ultimo turno di libere era un messaggio ben chiaro. Diretto alle Kawasaki, ma soprattutto al rivale in casa, l’olandese Van der Mark. Alla fine, il sabato di Nicky Hayden è di quelli da dimenticare. Se l’americano sognava il primo podio nelle derivate in Thailandia, si ritrova a fare i conti con la delusione del ritiro, a causa di un problema elettronico che ha messo fuori gioco la sua Honda.

Una giornata dal doppio volto?

“Penso proprio di sì. Avevamo iniziato con il piede giusto stamane, il miglior tempo in FP3 ha premiato il nostro lavoro. Nella Superpole non sono riuscito a dare il meglio con la gomma da qualifica e quindi ho sicuramente pagato la partenza dietro”.

Poi in gara è arrivato il problema meccanico.

“Già, abbiamo avuto un problema con un sensore e la moto mi ha lasciato fermo, senza spiegarmelo. Ovviamente c’è grande amarezza perché gli obiettivi erano altri. Questo vuol dire che dobbiamo lavorare, perché serve dimostrare qualcosa in più rispetto ad ora”.

Van der Mark ha terminato terzo. L’obiettivo di domani è il podio?

“Assolutamente sì, c’è tanta voglia di riscattarsi e cercherò di arrivare nelle prime tre posizioni. Le Kawasaki sono veloci, anche Michael, però sono convinto del mio potenziale”.

Hai detto riscatto. In MotoGP avresti dovuto aspettare la gara seguente.

“Vero, infatti questo è uno dei motivi per cui amo molto la Superbike. Il fatto di poter tornare subito in moto dopo un errore, un problema o una caduta, diciamo che ti fa riprendere più velocemente dalla delusione”.

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