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Moto2, Oliveira: in Endurance sulle orme di papà

Miguel sarà al via della 12 Ore di Portimao a giugno su una Yamaha R1

Oliveira: in Endurance sulle orme di papà

Non è la prima volta che il Motomondiale strizza l’occhio all’Endurance, basti pensare alla vittoria di Pol Espargarò e Bradley Smith all’ultima 8 Ore di Suzuka, a cui ha partecipato anche Casey Stoner.

Dal prossimo 11 giugno la lista è destinata ad allargarsi: il portoghese Miguel Oliveira, vice-campione Moto3 lo scorso anno e al debutto nella classe intermedia Moto2 in questa stagione con il team Leopard Racing, disputerà la tappa di casa del Mondiale FIM Endurance.

È un sogno che coltivavo già da qualche tempo. Ora lo potrò realizzare in concreto, rappresenta un qualcosa di importante che si aggiunge al mio curriculum”, dice.

Il 21enne di Pragal ha saputo cogliere al volo l’opportunità del team Parkalgar Racing, il cui patron è anche il titolare dell’Autodromo Internacional d Algarve di Portimao, circuito che ospiterà per l’appunto l’evento di questa 12 ore.

Correrò con la Yamaha R1 del 2016. A dirla tutta, c’erano due opzioni, con Honda e con Yamaha, ma non è stata una scelta mia, quanto invece del team”, spiega.

Oliveira si è formato motociclisticamente all’Estoril, mentre non conosce affatto il circuito dell’Algarve: “la verità è che ho girato a Portimao soltanto una volta: l’anno scorso durante le vacanze, ho dato qualche giro di pista in compagnia dei miei amici”.

Allora, da cosa è scaturita questa decisione?

Perché sono delle gare diverse da quello che corro abitualmente. Anche altri piloti del motomondiale, da Pol Espargarò a Bradley Smith, passando per Casey Stoner, hanno fatto bene e per me rappresenta un’esperienza importante”, risponde.

E rivela alla fine: “ma non solo. Anche perché è una passione che mi è stata trasmessa da mio padre, Paulo, che da giovane ha partecipato ad alcune gare del Mondiale Endurance”.

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