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MotoGP, Jorge Lorenzo, sempre un 'passo' avanti

In Qatar è stato l'unico a fare una simulazione gara completa: l'analisi dei passi

Jorge Lorenzo, sempre un 'passo' avanti

Che Jorge Lorenzo sia stato nettamente il più veloce negli ultimi test in Qatar non ci piove, se parliamo di giro secco. Le gare però si vincono con il ritmo ed è bene dare un’occhiata anche al passo dei piloti per avere un’idea più chiara di cosa aspettarci per il primo GP della stagione fra poco più di una settimana.

Analizzare il ritmo in un test non è una scienza esatta, perché non tutti i piloti hanno provato una simulazione gara e poi bisogna considerare, soprattutto a Losail, che le condizioni della pista cambiano rapidamente e un long run fatto un’ora prima o dopo può dare risultati diversi.

Detto questo, diamo un’occhiata ai cronologici, che trovate in fondo a questo articolo. Lorenzo ha fatto il suo giro più veloce in un “uscita da qualifica”, un giro di riscaldamento abbastanza veloce e poi il time attack, poi un altro giro, due decimi più lento. Più tardi ha fatto una simulazione gara completa, con la gomma dura all’anteriore. In quei 22 giri, 4 sono stai in 1”55. Gli altri, salvo qualche rara eccezione, in 1’56” basso. Interessante notare come l’ultimo sia stato il secondo più veloce di tutta la simulazione, segno della buona costanza della Michelin.

Redding, che ha avuto il 2° tempo nella giornata, ha fatto il suo miglior crono in una delle uscite più lunghe, di 10 giri, e anche lui all’ultimo giro. Come del resto Vinales, che può vantare un run con 4 giri consecutivi sotto il 1’56”. Logicamente è difficile parlare di passo per sia per il britannico, che ha intervallato giri veloci ad altri molto lenti, che per lo spagnolo, che ha fatto solo uscite brevi.

Passiamo a Marquez: per lui un long run di 14 giri buono, con 4 passaggi sotto il 1’56” seguendo Lorenzo impegnato nella sua simulazione, mentre il miglior tempo lo ha fatto da solo proprio all'ultimo giro prima della fine dei test. E’ stato comunque veloce, con 3 giri in 1’55”.

Valentino RossiValentino ha invece usato una tattica simile a quella di Lorenzo: prima un time attack di 3 giri tutti in 1’55”, poi una simulazione gara non completa di 16 giri. Rossi nel suo long run è stato abbastanza incostante all’inizio e ha fatto solo un giro sotto il 1’55”, proprio all’ultimo.

Sulla stessa linea anche Iannone, che ha staccato il miglior tempo al 3° giro, poi ha fatto 18 giri consecutivi di cui solo uno in 1”55.

Crutchlow, da parte sua non ha mai fatto uscite superiori ai 9 giri, anche se l’ultima di 8 è stata abbastanza buona anche se non irresistibile. Vale lo stesso discorso per Andrea Dovizioso, che aveva provato una simulazione gara nel secondo giorno di test (17 giri con 4 in 1’55”). Per lui molto buona l’ultima uscita, quella del miglior tempo, con con 5 giri su 8 in 1’55”.

L’ultima annotazione la riserviamo a Pol Espargarò, con una simulazione gara quasi completa di 18 giri. Lo spagnolo di Tech3 ha fatto una buona run, migliorando nel finale, un altro segno che le Michelin danno il meglio si sé sulla distanza. Il ritmo è più alto si quello di Lorenzo all’inizio ma poi si avvicina con due giri in 1’55” al penultimo e al quart'ultimo passaggio.

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