Tu sei qui

Lundberg: Kent può confermarsi in Moto2

VIDEO Il direttore tecnico del team Leopard: "cinque piloti non sono troppi"

Iscriviti al nostro canale YouTube

Share


Riconosciuto come uno dei migliori tecnici del motomondiale Christian Lundberg, romano, da anni trasferitosi a Barcellona, quest'anno è alla guida di uno squadrone di ben cinque piloti.

Sotto la sua direzione, con i colori del team Leopard, corrono infatti in Moto2 il campione del mondo della minima cilindrata Danny Kent ed il secondo classificato, Miguel Oliveira, mentre l'attacco in Moto3 è rappresentato da Fabio Quartararo, Andrea Locatelli e Joan Mir.

"Cinque piloti? Non sono troppi…per fare questo lavoro bisogna avere buoni collaboratori - spiega modestamente Lundberg, che aggiunge - La squadra di Moto2 era già definita da tempo per Danny, la stessa con cui ha corso in Moto3. Poi ci sono stati dei rinforzi, ovviamente: otto meccanici, tre nuovi tecnici. Tutta gente che ha lavorato con me nel passato ed al mio richiamo è tornata. Sono orgoglioso di questo".

Se sono tornati c'è un motivo: dalle mani di Christian Lundberg sono passati molti piloti vincenti. Qualche nome? Scott Redding e Maverick Vinales per esempio.

"Forse sono stato fortunato a trovare tanti talenti. Scott è passato dal Cev alla Moto3 ed ha segnato un nuovo record di precocità. Vinales era appena più grande ed ha vinto quattro gare all'esordio…".

Inutile dunque chiedere a Lundberg cosa si aspetta da Kent.

"Mi aspetto di fare primo e secondo in Moto2. Una sorta di evoluzione della specie - scherza il d.t. - Kent si ricorda ancora qualcosa della breve esperienza in Moto2 precedente e, ovviamente, da campione del mondo ha una condizione psicologica particolare. E' bello carico come diciamo a Roma. Oliveira farà di tutto per stargli alle costole. Conto di vederli nelle prime posizioni fin dalle prime gare".

Cosa che il team Leopard spera che accada anche in Moto3 con Fabio Quartararo.

"Fabio in reltà non è più una sorpresa. Dal suo debutto tutti lo hanno definito un talento, io per primo. L'ho ritrovato dopo due anni un po' smarrito. Con una guida un po' diversa da quella che ricordavo e che aveva alcune peculiarità sorprendenti, ora la sua guida è più canonica ma sta recuperando".

GUARDA IL VIDEO

 

 

 

Articoli che potrebbero interessarti