MotoGP, Suppo: meglio, ma aspettiamo il Qatar

"Ora l'elettronica funziona". Sul mercato: "non ho ancora parlato con Marquez e Pedrosa"

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La luce rossa che si era accesa a Sepang, si è spenta a Phillip Island. Il secondo test invernale è andato molto meglio che il primo per i piloti Honda. I giapponesi sembrano ad avere trovato il bandolo della matassa nella messa a punto dell’elettronica e i risultai si sono visti, soprattutto con Marquez.

Finalmente ai box si respira un po’ di ottimismo.

Va tenuto che questa è una pista particolare in cui Marc va fortissimo - avverte comunque il team principal Livio Suppo - non dimentico che nelle prove dell’ultimo GP aveva inflitto distacchi molto grandi rispetto agli altri. La cosa più importante è che né lui né Dani si sono lamentati dell’elettronica. Dopo Sepang a casa hanno fatto un ottimo lavoro e questo mi fa piacere”.

Altre conferme?

“Sul bagnato le gomme sono andate bene, come anche l’elettronica, anche questo era un test importante”.

Però non basta…

Sarà importante il test del Qatar per avere conferme su una pista diversa”.

Hai tirato un sospiro di sollievo dopo le difficoltà della Malesia?

Il test di Sepang era stato un po’ anomalo, il gap fra Lorenzo e tutti gli altri era grande. Evidentemente Jorge si era trovato subito bene e nella squadra avevano trovato subito una buona messa a punto dell’elettronica mentre gli atri hanno fatto un po’ di fatica”.

Il punto interrogativo è il motore, c’è la volontà di fare qualche altro cambiamento?

Ormai di tempo per modificare il motore ce ne è poco. Bisogna iniziare a produrli, perché quest’anno tutti e cinque i piloti Honda utilizzeranno lo stesso propulsore. A Sepang è stato difficile giudicarlo per via dell’elettronica, mentre Phillip Island è una pista in cui anche motori molto cattivi di solito non creano problemi. Aspettiamo il Qatar, ma dalle sensazioni e dai dati la direzione sembra quella giusta”.

Per quanto riguarda le gomme ci sono dubbi?

Michelin sta ancora lavorando e cambiando le proprie gomme, andando un po’ di più in quella che è era la direzione di Bridgestone. Penso che quest’anno ci sarà da imparare un po’ per tutti dal punto di vista del setup”.

Domanda di mercato: avete già incominciato le trattative con Marquez e Pedrosa?

Per quanto ci riguarda no. Abbiamo dichiarato più volte che siamo molto contenti dei nostri piloti ma a oggi non abbiamo ancora iniziato a parlare per il futuro.

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