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MotoGP, Phillip Island: Super Viñales batte tutti

I TEMPI. Maverick 1° davanti a Marquez, Lorenzo e Rossi. Migliore Ducati Barbera (6°)

Phillip Island: Super Viñales batte tutti

E’ bastato un po’ di sole a scacciare la noia di ieri e ad alzare la temperatura a Phillip Island. I piloti hanno sfruttato al massimo la seconda giornata di test, anche perché domani le previsioni meteo non sono clementi e ogni minuto per i team deve essere sfruttato al massimo.

La vera sorpresa della giornata è stata Maverick Viñales, che dopo avere anche comandato a lungo la classifica ha piazzato la zampata decisiva nel finale. Lo spagnolo della Suzuki ha abbassato il suo tempo fino al limite di 1”29”131 conquistando il primo posto. Non è andata altrettanto bene al suo compagno di squadra Aleix Espargarò, solo 15° a 1”254.

Ottima anche la prestazione di Marquez, che sembra avere definitivamente dimenticato i guai di Sepang. Marc ha chiuso al secondo posto, pagando 0”161 da Maverick. Phillip Island è una pista su cui si trova particolarmente a suo agio, ma la RC213V si è dimostrata competitiva anche con Crutchlow, 5° a poco più di mezzo secondo, e Pedrosa 8° a 0”786.

Al termine della giornata, anche le Yamaha possono continuare sorridere. Jorge Lorenzo è stato il più veloce e Valentino Rossi e i due si sono piazzati 3° e 4° a 0”226 e 0”273, dopo essere rimasti a lungo in testa.

Il maiorchino ha infatti piazzato il miglior tempo in 1’29”357, il Dottore si è fermato a soli 47 millesimi da quel riferimento. Una prestazione che conferma la competitività delle M1.

In casa Ducati, il migliore sul giro secco è stato Hector Barbera che con la GP14.2 ha conquistato il 6° posto, precedendo per 3 millesimi Iannone. Andrea ha approfittato, come Dovizioso (solo 12°) della pista bagnata al mattino per provare le gomme rain e intermedie. Nei 10 anche la Desmosedici di Scott Redding, che ha preceduto Smith e l’altro ducatista Baz. Non è stata invece una buona giornata per Danilo Petrucci, che non è andato oltre il 14° posto dieto a Pol Espargarò.

Diciassettesimo Jack Miller al suo rientro in pista dopo l’infortunio con la moto da cross subito a gennaio. L’australiano, che zoppica vistosamente, è riuscito a completare 58 giri, contenendo il ritardo dal primo in 1”383.

Da segnalare due bandiere rosse nel pomeriggio, una per la caduta di Dani Pedrosa e l’altra per quella di Yonny Hernandez, entrambi alla curva 4. I piloti non hanno riportato conseguenze fisiche.

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