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BMW R nineT e R nineT Urban G/S my 2017

Eicma 2016 - Il vecchio si fa nuovo! Un tuffo al cuore per gli appassionati G/S

Moto - News: BMW R nineT e R nineT Urban G/S my 2017

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Questa volta la lacrimuccia è scesa. BMW Motorrad non solo ha pensato di rivedere la R nineT, ma ha aggiunto una versione che si rifà alla vecchissima G/S: si chiama R nineT Urban G/S ed è una moto che ha uno stile tutto suo e che promette di far battere il cuore ogni volta che si alza la serranda del garage o che si toglie il telo coprimoto.

CHE STILE - Quando nel 2013 la Casa di Monaco propose la R nineT, tutti rimasero ad occhi spalancati. Oggi la moto viene ottimizzata ed affiancata dalla versione Urban G/S che si rifà alla G/S di oltre 35 anni fa (era il 1980!). Esteticamente la R nineT ora vede una nuova strumentazione, più moderna (ma sempre classica) e vanta delle verniciature esclusive. La base è la vernice blackstorm metallizzato, abbinato a superfici di contrasto metalliche e colore argento. Ora abbiamo il rivestimento del braccio Paralever e del carter posteriore in nero. La prima è la vernice speciale “blackstorm metallizzato/Vintage” che sottolinea il serbatoio in alluminio in blackstorm metallizzato/argento con un’applicazione gialla con il numero di partenza “21”. La moto viene consegnata con sella a codino in alluminio e cuscino per il passeggero. La seconda vernice speciale, “blueplanet metallizzato/alluminio”, vede sulla base del serbatoio in alluminio protetto da una vernice trasparente con cordone di saldatura levigato ed una sella con codino in alluminio (entrambi spazzolati a mano). La sezione centrale di serbatoio e codino sono verniciate nel colore blueplanet metallizzato con un inserto colore oro. La vernice blueplanet metallizzata è stata applicata anche al parafango della ruota anteriore.

Quanto alla R nineT Urban G/S, viene ripreso il concetto cromatico di oltre 35 anni fa con il serbatoio ed il parafango anteriore montato alto, in lightwhite pastello. Non manca la classica mascherina del proiettore. Come nel modello originale, anche la R nineT Urban G/S viene impreziosita da adesivi sul serbatoio in due tonalità di blu e dalla sella per due in rosso chiaro.

BOXER - Il propulsore, confermatissimo, è il boxer già montato sulle precedenti unità. Il raffreddamento è aria/olio e la potenza è di 81 kW (110 CV); a sei rapporti il cambio. Entrambe le varianti sono configurate per soddisfare la norma antinquinamento Euro 4. La linea classica si riflette nel design degli impianti di scarico in acciaio inossidabile con terminale di scarico montato a sinistra: singolo per la G/S, doppio per la standard.

CICLISTICA - Confermato il concetto modulare del telaio per entrambe. Il telaio della R nineT è composto da quattro elementi: telaio principale anteriore, telaio principale posteriore, sezione finale del telaio separabile e telaietto del passeggero smontabile. Diverso quello della R nineT Urban G/S che consta in tre componenti: telaio principale anteriore, telaio principale posteriore con sezione del telaio finale integrata e telaietto del passeggero. Nella nuova R nineT la sospensione della ruota anteriore vede una forcella a steli rovesciati, ora però, completamente regolabile. Nell’altra, invece, la sospensione anteriore è una tradizionale forcella telescopica, mentre per la sospensione posteriore conferma il BMW Paralever in combinazione con un ammortizzatore centrale. La R nineT monta ruote a raggi dalle misure con pneumatici dalle misure 120/70 ZR 17 all’anteriore e 180/55 ZR 17 al posteriore. Ovviamente è previsto l’ABS di serie.
La R nineT Urban G/S è equipaggiata di serie anche’essa con cerchi a raggi (incrociati), ma invece della ruota da 17, abbiamo all’anteriore quella da 19 pollici che calza un pneumatico da 120/70 ZR 19. La ruota posteriore ha 17 pollici e monta una gomma da 170/60 ZR 17. In optional si può equipaggiare la moto con pneumatici da fuoristrada tassellati. A frenare la moto, dei dischi freno dal diametro di 320 millimetri all’anteriore che collaborano con l’ABS di serie. Per scongiurare lo slittamento della ruota posteriore a condizioni di fondo stradale scivoloso, è ordinabile l’optional ASC (Automatic Stability Control).

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