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Ducati, 1299 Superleggera: bomba sexy

Telaio e forcellone in carbonio, Superquadro da 215 CV e peso a secco di 156 Kg. Solo 500 esemplari

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La sportiva Ducati più estrema di sempre. La nuova 1299 Superleggera, versione supertecnologica della Panigale 1299, è quanto di più intrigante si possa trovare oggi su una moto di serie. Saranno 500 gli esemplari realizzati, una serie limitata (come fu per la progenitrice, la 1199 Superleggera) destinata pochi ed (immaginiamo ) facoltosi affezionati del marchio bolognese dato il prezzo di 80.000 euro.

Tecnologie da SBK e materiali di pregio, la 1299 Superleggera (o come scritto poco tempo fa, "progetto 1408") è la massima espressione di Ducati nel mondo delle moto sportive.

CARBONIO A GOGO - Si parte dalla carena che cela la versione più performante del Superquadro per arrivare al telaio monoscocca realizzato anche lui in fibra di carbonio ad alta resistenza, con l'aggiunta resine ad inserti in lega di alluminio 7075 e colaminati nella struttura in composito. Questa tecnologia costruttiva ha permesso un risparmio di peso pari al 40% (- 1,7 kg) rispetto al tradizionale telaio monoscocca in alluminio.

Il forcellone monobraccio, realizzato con la stessa tecnologia, garantisce un risparmio sulla bilancia del 18 % (- 0,9 kg) rispetto a quello in alluminio. Pregiato carbonio lo troviamo anche per il telaietto (simile a quello della 1199 Superleggera), e la carenatura. Trame di cabonio le troviamo anche per i cerchi con mozzi in alluminio avvitati nella struttura e che riducono il peso di - 1,4 kg rispetto alle ruote forgiate in alluminio.

MOTORE: TOP FUEL - 215 CV a 11.000 giri/minuto e 14,9 kgm a 9.000 giri/minuto. I dati del Superquadro omologato EURO 4 in configurazione omologata. (con il kit racing sono 220).Tanti gli affinamenti per il bicilindrico ad "L" a partire dall’albero motore, alleggerito, con perno di biella maggiorato. Le bielle in titanio sono state ridisegnate così come i pistoni da 116 mm di diametro, con due soli segmenti per un rapporto di compressione a 13,0:1.

Altra novità importante riguarda le canne dei due cilindri in alluminio anziché in acciaio. Il tutto per una riduzione delle masse di circa 2,4 kg rispetto a quello della 1299 Panigale (-21,5%).

Riviste le testate con valvole in titanio a diametro maggiorato. Nuovi gli alberi a camme per una maggiore alzata. Modifiche interessano anche il basamento fuso in sabbia, e la distribuzione, dotata di catena “silenziosa”. Per finire sulla 1299 Superleggera abbiamo un nuovo sistema di asservimento e antisaltellamento della frizione.

Il quadro è impreziosito ulteriormente dall'impianto di scarico in titanio Akrapovič con doppio silenziatore alto, come sulla Panigale SBK.

La ciclistica della 1299 Superleggera vede un reparto sospensioni di marchio Öhlins: forcella pluriregolabile FL936 da 43 mm di diametro che pesa 1,35 kg meno dell'unità della Panigale R. Al posteriore, invece, c'è un mono Öhlins TTX36 con molla in titanio (-0,5 kg)

I freni,inutile dirlo, sono Brembo con due dischi da 330 mm e pinze monoblocco M50 con nuove pastiglie TT29OP1 con pompa radiale Brembo MCS 19.21. Al posteriore invece c’è un disco singolo da 245 mm.

ARRIVA IL LAUNCH CONTROL - In Ducati lo chiamano Ducati Power Launch (DPL) per la prima volta lo troviamo su una Panigale. Regolabile su tre livelli gestisce le partenze da fermo permettendo all’utente di concentrarsi solo sul rilascio della frizione. Per il proprio funzionamento il DPL sfrutta le funzionalità del DWC e tiene sempre attivo il DTC, per garantire il massimo livello di sicurezza in ogni situazione. Il restante pacchetto elettronico si avvale dei sistemi già noti sulla gamma Panigale e non solo. Quindi ritroviamo l'ABS Cornering, il DWC EVO (Ducati Wheelie Control) rivisto in questo caso nella logica di intervento, il DTC EVO, derivato da quello già presentato sulla 1299 Panigale S Anniversario e il Ducati Slide Control (DSC) per il controllo dello slittamento. Per finire abbiamo l'Engine Brake Control (EBC) messo a punto per aiutare i piloti nelle fasi di ingresso in curva. Il tutto sfrutta la nuova piattaforma inerziale a sei assi (6D IMU: Inertial Measurement Unit).

Come ciliegina sulla torta non poteva mancare il Ducati Data Analyser+ GPS (DDA+ GPS) che consente di valutare le prestazioni di moto e pilota presentando graficamente specifici canali di dati oltre ed a registrare automaticamente i tempi sul giro.

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