Caschi: è in arrivo una super-omologazione per i Gran Premi

La Federazione Internazionale richiederà un 'Extreme Standard' e il pagamento di una royalty

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C'è ancora molto da fare sulla sicurezza, e non solo quella, cosiddetta passiva, fatta di spazi di fuga ed airfence.
I progressi in quella 'attiva', caschi, tute, guanti e stivali, sono stati infatti fino a questo momento solo opera di privati. Dainese, soprattutto, dapprima con le sue tute innovative, l'airbag, i guanti con protezione in carbonio, poi  a ruota è arrivata Alpinestars.

Dai primi anni '80 ad oggi tanta strada è stata fatta, ma la perfezione ovviamente è ancora lontana.
Se ne è accorsa persino, svegliandosi dal suo letargo, la Federazione Internazionale che ha deciso così di darsi dei propri standard di sicurezza per quanto riguarda l'abbigliamento dei piloti.

Contrariamente alla logica, però, non ha iniziato dall'airbag, cosa che avrebbe dato una spinta incredibile alla diffusione di questa novità introdotta dall'azienda di Molvena, con probabile rapida diffusione fra i motociclisti e repentino abbassamento dei prezzi, ancora elevati, ma dai caschi.

Per questo motivo, in modo un po' carbonaro è stata convocata una riunione dei produttori di questo accessorio al Sachsenring.
Non è stato emesso alcun comunicato, la notizia ci è arrivata per vie traverse.
Il solito, strano modo di fare comunicazione della FIM.

Comunque c'erano tutti, i rappresentanti di Arai, AGV, Shoei, Suomy, LS2, Skorpion, Shark, Kit, Nolan, X-Lite eccetera, ci scusiamo di questa lista non esaustiva.

Presente anche Manel Arroyo, per la Dorna visto che sembra che gli studi per la realizzazione di una nuova omologazione siano in qualche modo finanziati dalla società spagnola, che pare abbia creato anche un laboratorio apposito.
La riunione non è filata via completamente liscia. C'è stato anche un alterco fra Arroyo e Charlie Hennekam in rappresentanza della FIM assieme a Fabio Fazi.

Comunque la facciamo brevissima: dopo che tutti si saranno messi d'accordo sul nuovo standard nel prossimo futuro solo i caschi approvati ed omologati con le nuove procedure potranno essere indossati dai piloti in gara.

I caschi saranno identificati da un bollino di qualità, come le Chiquita, Gold, Silver e Bronze, a seconda del grado di sicurezza.
Naturalmente ciò avrà un prezzo. L'omologazione infatti sarà pagata con un versamento di royalty alla Federazione Internazionale. Qualche decina di euro che i produttori dovranno addossarsi, al meno che come sempre non finiscano per pagarlo gli utenti.

Ovviamente qualunque cosa possa migliorare la sicurezza è ben accetto, ma perché non iniziare dalle tute?

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