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Pirelli Diablo Rosso 3: punto di svolta

Deciso salto prestazionale rispetto alle Rosso2 con nuovi profili, mescole e battistrada. Grip da riferimento anche in situazioni difficili e tanta confidenza in curva

Moto - Test: Pirelli Diablo Rosso 3: punto di svolta

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Un nome che in Pirelli definiscono ormai un "brand nel brand". Diablo, per il gommista milanese, da sempre identifica performance e sportività sia che si parli di guida in pista che su strada. La genesi delle Diablo Rosso, ha portato questo pneumatico ad essere ormai una scelta per i tanti utenti che fanno della propria moto un utilizzo su strada, ma senza farsi mancare una capatina in pista di tanto in tanto. Una scelta versatile e che trova nella terza generazione delle "Rosso" un partner assolutamente all'altezza, come abbiamo potuto constatare noi stessi mettendo alla prova le nuove gomme in condizioni a tratti davvero proibitive.

Teatro del nostro test il Motorland di Aragon dove, insieme ad un percorso fatto di gomitoli d'asfalto tra le alture attorno al tracciato, abbiamo messo alla prova il concetto di "versatilità" promesso. Il meteo, che si è manifestato con un violento acquazzone durante la sessione in pista, ci ha offerto se vogliamo un'ottima situazione per verificare le qualità in termini di aderenza e sicurezza in condizioni critiche che una gomma deve offrire.

COME VANNO – La scelta dei nuovi profili ci ha convinto, con la corda del battistrada rivista per rendere l'handling più naturale, con una superficie di appoggio più efficace nella zona centrale e sui fianchi, favorendo la stabilità del mezzo ed allo stesso tempo un rapido smaltimento dell'acqua in caso di pioggia. Merito anche del nuovo disegno degli intagli che aiuta tanto nel drenaggio quanto nella ottimizzazione dei tempi di warm-up. La geometria globale del profilo ci parla di un +5% in altezza e con la corda incrementata del 7% rispetto alle Rosso 2.

Strada - Le doti del nuovo profilo, sia anteriore che posteriore, riescono a trasmettere la medesima sensazione di solidità mano mano che si scende in piega. La distribuzione della doppia mescola al posteriore si attesta su 40-20-40, con la zona rigida che "abbraccia" da sotto quella laterale più morbida ed aiuta nel sostenere la struttura quando si è a moto inclinata, quando cioè l'azione della forza centrifuga e della trazione tende a deformare la superficie dei fianchi.

Nel corso della prova, in sella ad una Brutale 800, abbiamo constatato piacevolmente un feeling immediato, pur in sella ad un mezzo tutt'altro che pacioso come la naked varesina. Tempi di warm-up ridotti e guida divertente, suppportati dalla grande aderenza anche in condizioni di asfalto umido in alcuni tratti. Tanta è la naturalezza nello scendere in piega così come l'appoggio, rigoroso fino ad angoli più accentuati.

In Pista – Sul Motorland di Aragon un violento acquazzone non ci ha consentito di saggiarne le doti fino in fondo. Se vogliamo, però, è stata la situazione ideale per poter valutare l'aspetto fondamentale legato alla sicurezza che riescono ad offrire i nuovi Diablo Rosso 3 in termini di drenaggio anche ad alta velocità. In sella ad una Panigale 1299 ed una F3 800 è stato possibile verificare comunque la trazione e la buona stabilità offerte anche ad alte velocità, e senza l'insorgere di fasitdiosi fenomeni di acquaplaning. La capacità di drenaggio è da riferimento, con la posteriore che risponde bene in uscita di curva ed anteriore soprattutto ben piantata anche superata quota 260 Km/h con la Ducati sul lungo rettilineo del Motorland.

La piacevole sensazione trasmessa è quella di sentire in mano l'avantreno, sia in staccata che in percorrenza curva, pur non forzando per ovvi motivi la nostra guida, quasi come un prodotto di fascia race. Nel turno in sella alla tre cilindri varesina, con pioggia che diminuisce (fortunatamente) di intensità, abbiamo osato di più , sempre spalleggiati dalla piacevole sensazione di fiducia proveniente dall'avantreno, anche in situazioni delicate, come nella forte staccata alla fine del rettilineo di arrivo.

Misure disponibili: 

110/70 ZR 17 M/C 54W TL 
120/60 ZR 17 M/C (55W) TL
120/70 ZR 17 M/C (58W) TL
160/60 ZR 17 M/C (69W) TL
150/60 ZR 17 M/C 66W TL
180/55 ZR 17 M/C (73W) TL
180/60 ZR 17 M/C (75W) TL
190/50 ZR 17 M/C (73W) TL
190/55 ZR 17 M/C (75W) TL
200/55 ZR 17 M/C (78W) TL 

Per il nostro test pista/strada dei nuovi pneumatici Pirelli Diablo Rosso 3 abbiamo utilizzato:

Casco AGV CORSA  Anziché progettare a partire dalla calotta esterna, AGV STANDARDS, modello del quale il CORSA fa parte, inizia dalla testa del pilota le cui misure sono tradotte in un formato digitale, tramite una scansione laser. La scansione tridimensionale è una tecnologia estrememante precisa (al decimo di millimetro) che permette la trasformazione in dati digitali delle forme antropomorfe e successivamente condurre studi puntuali sulla fisionomia umana che sono il punto di partenza per la progettazione delle parti del casco a contatto con il viso. Il casco, riprodotto in tutte le sue parti mediante un modello matematico, consente l’effettuazione di analisi FEM (Analisi agli Elementi finiti) che simula al computer una serie di crash test che riproducono non solo i test di omologazione ma anche prove secondo i più severi standard di AGV.

Stivali Dainese Axial Pro 1 IN - rappresenta il massimo della tecnologia e dell’esperienza Dainese applicato ad uno stivale, per offrire al pilota il top in termini di sicurezza, comfort, e funzionalità durante la guida. Confezionato in Lorica, tessuto D-Stone e pelle crosta, al suo interno dispone del sistema D-Axial in Carbonio e fibra DuPont Kevlar, studiato per ridurre il rischio di torsioni piede e per proteggerlo in caso di urto, in sinergia con la suola con tallone ammortizzato e all’inserto in acciaio sul tallone. 
Slider in acciaio inox, puntale e sottopiede in nylon offrono un ulteriore elemento di sicurezza per il pilota. Dotato di fascia interna di ritensione per evitare fratture e lo scalzamento e predisposto per l’aggancio all’interno del pantalone, questo stivale si integra alla perfezione con la tuta, riducendo il rischio di aggancio a corpi esterni in caso di caduta, nonchè favorendo la guida grazie al contenimento degli ingombri, del peso e ad una migliore aerodinamica.

Guanti Dainese Full Metal G1 - Tutta la tecnologia e l’esperienza maturata da Dainese nelle corse e nella collaborazione con i grandi campioni del motociclismo ha portato allo sviluppo di questo guanto racing dalle performance elevatissime, e che mantiene allo stesso tempo un grande comfort di guida.
Full Metal D1 è costruito utilizzando i materiali più resistenti e all’avanguardia, come titanio, fibra di carbonio, filo di KEVLAR DuPont, per consentire elevate performances al pilota. Il guanto presenta soluzioni tecniche frutto dello studio ergonomico e dei punti più sollecitati in caso di caduta.

Giacca Dainese Mike Pelle - Giacca moto in pelle, sicura,ergonomica e tecnologica dal gusto vintage è in pelle con rifiniture "used" per creare un effetto vissuto

Tuta Dainese Laguna Seca D11 PC - Ulteriore evoluzione della Laguna Seca Evo, questa tuta certificata secondo la norma CE - Cat. II - 89/686/EEC, offre ancora maggior protezione grazie all'inserto in titanio su gomito. Una interessante novità sono gli slider sul gomito sostituibili. Per scendere in pista sempre ai massimi livelli.

Pantaloni D1 EVO - Studiati sia per un uso cittadino che sportivo, i D1 Evo sono confezionati in tessuto morbido e confortevole grazie al trattamento stone wash ma protettivi grazie all'intreccio di fibra aramidica e cotone di alta qualità. Hanno protezioni certificate Pro-Shape sulle ginocchia.

 

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