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Multistrada 1200: Ducati mette gli artigli

La Enduro bolognese sfida la BMW GS sul suo terreno con 160 cv e ruota da 19". Costa 21.000€ full optional

Moto - Test: Multistrada 1200: Ducati mette gli artigli

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La Multistrada 1200 Enduro rappresenta l’ingresso di Ducati in un nuovo segmento di mercato, quello delle maxi enduro turistiche con ruota da 19”.

Il design elegante e sportivo è stato rivisto e arricchito con numerosi particolari di derivazione off-road. Grazie alle ruote a raggi con l’anteriore da 19’’ e la posteriore da 17’’ la Multistrada 1200 Enduro è la moto perfetta per i lunghi viaggi avventurosi.

Dotata di sospensioni elettroniche semi-attive Sachs (anteriore e posteriore) e di serbatoio da 30 litri di capacità, la Multistrada 1200 Enduro è confortevole su ogni terreno ed inarrestabile, grazie ad una autonomia che può anche superare i 450 chilometri.

Ducati ha introdotto nel 2010 il concetto di Multibike, ma solo nel 2016 con la 1200 Enduro può dire di aver centrato pienamente l’obiettivo.

OTTO ORE IN SELLA - Sono bastate 8 ore in sella, 4 ore in enduro e 4 ore su strada per convincerci della bontà del progetto. Una moto completa, sorprendente in off-road, veloce e divertente su asfalto.

Al primo sguardo può sembrare che i tecnici Ducati abbiano montato semplicemente una ruota tassellata da 19”, sospensioni con maggiore escursione, un manubrio più alto. Non è cosi, il progetto è tutto nuovo, rivista la distribuzione dei pesi e le quote ciclistiche (canotto di sterzo più aperto, portato a 25°C, interasse aumentato di 70mm per avere più trazione e un avancorsa portata a 110mm e 30 mm di luce a terra in più. Molti accorgimenti per renderla affidabile e robusta anche nell’off road più impegnativo. Nuovi anche il forcellone, ora bibraccio e molto più robusto del monobraccio che equipaggia la 1200 stradale. Lo scarico compatto e affusolato come una sogliola, regala litri preziosi alla valigia di alluminio.

Dopo aver capito la bontà del progetto su carta, l’abbiamo davvero messo alla frusta per 220Km (80km off Road e 140km su strada), grazie ai 4 Riding Mode disponibili (URBAN, TURING, ENDURO e SPORT) e alle Pirelli Scopion Trail II su asfalto e alla versione Rally in off-road. Ottime entrambi per feeling, grip e precisione di guida.

OFF-ROAD - Basta un click sul manubrio per attivare il Riding Mode Enduro e ci sentiamo pronti ad iniziare l’avventura!

Capitanati da un Dakariano doc, Beppe Gualini in testa,  ingraniamo la prima e in piedi sulle pedane ci sentiamo pronti per superare ogni tipo di ostacolo e per guadare pure qualche torrente!

La moto è facilissima da guidare, anche i meno esperti ora possono affrontare in sicurezza, ma soprattutto divertendosi un percorso in off-road. Con il GS 1200 si "viaggia" in off road, con il 1200 Enduro ora si "guida". Il limite del telelever lascia spazio alle sospensioni semiattive.

Cala la potenza del motore, ora “solo” 100cv, (grazie alla fasatura variabile riprende bene già a 2.000 giri!)  per rendere la moto più elettrica e meno brusca in accelerazione. Ottimo l’ABS cornering all’anteriore, trasmette molta fiducia soprattutto in discesa sui fondi sconnessi. Meno performante invece quello posteriore, non brilla per potenza frenante, ma soprattutto è poco modulabile costringendo spesso al bloccaggio, anche quando non è voluto.

Il DTC a livello 1 funziona bene, consente grandi traversi, ma sempre “controllati”. Solo all’uscita dei tornantini lenti, derapando tra 1° e 2° risulta essere un po’ tropo invasivo. Segnaliamo alla prima sosta la nostra sensazione al tester Ducati che ci segue (Alessandro Valia, sempre molto disponibile e competente, ma l’incubo di ogni tester, nessuno riesce mai a staccarlo né in pista, né su strada e ora nemmeno in fuoristrada…per spuntarla ci rimangono la motoslitta e la moto d’acqua!). A sorpresa, ci consiglia di modificare l’erogazione del motore in high power (160 cv). Siamo un po’ perplessi, ma gli diamo fiducia.

La moto diventa semplicemente….fantastica! Sembra un po’ di guidare la KTM 990 (la più fuoristradistica delle KTM), la stabilità della moto unita ad una potenza “vera”, regala anche ai più esperti emozioni Dakariane. La moto si guida a colpi di gas, si lasciano righe sul terreno lunghe anche 50 metri, si superano dossi ad alta velocità percorrendo, sospesi in aria, attimi di libidine.

Voto 10 alla posizione di guida in off-road. E’ stata studiata per percorrere decine e decine di km in fuoristrada senza stancarsi. Il manubrio ora è più alto di 50mm e leggermente ruotato in avanti per caricare l’avantreno, le pedane sono zigrinate (il tampone di gomma è amovibile) per offrire il massimo grip, mentre le sospensioni con un escursione maggiore (200 mm) alzano la moto di 30mm, consentendo di superare ogni ostacolo con disinvoltura. Il sistema Ducati SkyHook in fuoristrada funziona molto bene, perché permette alla moto di galleggiare copiando ogni tipo si asperità con sicurezza e precisione. Nelle piste veloci 90/120km/h è talmente precisa che ci viene il dubbio che abbiamo montato addirittura un cerchio da 21”.

Sulle ripartenze da fermo in salita ora c’è un sistema di assistenza alla partenza VHC (Vehicle Hold Control)  che aiuta i meno esperti, tiene bloccati i freni e consente all’utente di modulare solo la frizione. Aiuta anche la prima corta (con il gas chiuso la velocità minima è scesa da 20Km/h a 16km/h) di serie su questa Endurona. La corona con 3 denti in più, accorcia la rapportatura finale regalando un po’ più “tiro” ai medi regimi.

I tecnici di Ducati questa volta ci hanno davvero stupito, ma soprattutto ci hanno fatto davvero divertire!

ON-ROAD - Benvenuto 19”. La Multistrada 1200 Enduro si guida molto bene su strada, meglio della sorella più sportiva con il 17”. E’ un’affermazione forte, ma il cerchio da 19” rende la guida più morbida, più pastosa più lineare. E’ un piacere affrontare le curve che costeggiano il mare della Sardegna. Prima di provare tutti i Riding Mode e combinarli tra loro, ci concentriamo su di lei e giochiamo con il gas per farla danzare, sempre più veloce, fino a farci perdere la testa!

In Touring la 1200 Enduro è un po’ morbidosa, il motore ha tanta potenza (160cv) e tanta coppia (14NM), ma ha un’erogazione dolce che consente di impostare una guida turistica e rilassante. Se si forza il ritmo però, la moto diventa poco precisa e meno stabile. I trasferimenti di carico nelle frenate più decise rompono quell’equilibrio sornione che ci aveva fatto ammirare in tranquillità il mare della Sardegna.

La strada si fa veloce e tortuosa, spostiamo con un click il Riding Mode su Sport. Motore sempre con 160 CV, ma con erogazione più pronta. IL DTC e ABS ora sono meno invasivi, mentre le sospensioni sono più frenate e precise. Forziamo il ritmo, ma il trasferimento di carico rimane marcato. Modifichiamo il freno idraulico in “Hardest”, le sospensioni sono più sostenute e la guida più  precisa. Forziamo ancora il ritmo e ci rendiamo conto che è la morbidezza della molla il limite maggiore per guidare la 1200 Enduro in modo davvero sportivo. Decidiamo così di intervenire non solo sull’idraulica, ma anche sul precarico della molla (simuliamo il carico 2 persone) e troviamo quello che ci saremmo aspettati da questa moto su strada. Ridotti al minimo i trasferimenti di carico, molto precisa sul veloce e reattiva nei cambi di direzione. Solo nella guida più sportiva entrando con i freni mano a centro curva si avverte una tendenza a “raddrizzare la linea”, caratteristica presente sulle prime Multistrada, poi negli anni risolto dai tecnici Ducati.

 

La moto si inserisce molto bene fino a centro curva, in uscita forse lascia ancora qualche metro di vantaggio al GS che riesce a tenere in fase di accelerazione una linea più stretta. Ma con la 1200 basta pizzicare il freno dietro a centro curva per tenere senza problemi la scia della regina delle maxi enduro. Abbandoniamo la danza e iniziamo con il rock&roll.

ANIMA SELVAGGIA - Disattiviamo tutti i controlli (DWC e l’ABS e DTC) per assaporare l’anima selvaggia della Multistrada Enduro: ora derapa in ingresso curva e impenna fuori dai tornanti facendo galleggiare l’anteriore ad una spanna dal terreno per decine di metri. Semplicemente entusiasmante. Cosa vogliamo di più? Difficile dirlo! Per assurdo 10/15cv in meno in alto, ma un motore più “pieno” tra i 3.000 e i 5000. Finche si guida in modo turistico non si avverte la necessità di avere più birra a quei regimi, ma quando la guida si fa più sportiva, c’è una progressione lineare ma poco esplosiva. Dopo i 5/6.000 giri il motore urla e da il meglio se, ma si arriva in fretta alla curva successiva. Ci avviciniamo all’hotel dove termineremo il nostro giro, attraversiamo due paesi in modalità Urban, la 1200 si fa mansueta, docile, tanto da farci credere di aver sognato per 8 ore. Dal sogno ci si sveglia in fretta quando sul piatto bisogna lasciare 21.000€ per la  base (praticamente però Full Optional di serie), 700€ a pacchetto (Urban, Sport, Enduro) e 1.400€ per quello Touring comprensivo  delle borse laterali Touratech con cui iniziare l’avventura!


Principali dotazioni di serie

Multistrada 1200 Enduro

• Colorazioni

1. Rosso Ducati con telaio in Racing Grey e cerchi ruota neri

2. Phantom Grey con telaio in Racing Grey e cerchi ruota neri

3. Star White Silk con telaio in Racing Grey e cerchi ruota neri

• Dotazioni

o Motore Ducati Testastretta DVT

o Inertial Measurement Unit (IMU) Bosch

o Impianto frenante Bosch-Brembo ABS 9.1ME Cornering

o Electronic cruise control

o Riding Mode

o Ducati Multimedia System (DMS)

o Ride-by-Wire Power Mode (PM)

o Ducati Wheelie Control (DWC)

o Ducati Traction Control (DTC)

o Vehicle Hold Control (VHC)

o Sospensioni elettroniche semi-attive Sachs (anteriore e posteriore): Sistema Ducati Skyhook Suspension (DSS) Evolution

o Ammortizzatore di sterzo Sachs

o Faro anteriore full LED con Ducati Cornering Lights (DCL)

o Cruscotto con schermo full-TFT a colori da 5”

o Cavalletto centrale

Pacchetti di personalizzazione

• Touring Pack: manopole riscaldate, valige laterali in alluminio Ducati Performance by Touratech e borsa da manubrio.

• Sport Pack: scarico omologato Ducati Performance by Termignoni (rispetta i requisiti omologativi dei paesi UE), cover pompa nera, tappi serbatoietti pompe freno anteriore e frizione in alluminio dal pieno.

• Urban Pack: top case in alluminio Ducati Performance by Touratech, borsa da serbatoio con tank lock e USB hub per ricarica apparecchiature elettroniche.

• Enduro Pack: fari supplementari a LED, componenti Ducati Performance by Touratech: barre di protezione motore, protezione per il radiatore, protezione per il radiatore dell’olio, cruna corona, protezione disco freno posteriore.

 

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