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Honda CB500F e CBR500R: due facce una razza

TEST- Honda stuzzica i 18enni con patente A2 rivisitando ed aggiungendo pepe a due proposte da 35KW

Moto - Test: Honda CB500F e CBR500R: due facce una razza

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Agile e modaiola la naked CB500F, più equilibrata e confortevole la sorella carenata CBR500R.

Due moto che traggono spunto dai medesimi concetti: praticità e consumi ridotti, abbinati a linee accattivanti e tanto divertimento alla guida. Potremmo riassumere così le doti delle due rinnovate “medie” di Casa Honda. Due mezzi che partendo dalla medesima base tecnica arrivano a donare differenti esperienze di guida, idonee tanto al giovane smaliziato fresco di patente A2 tanto all'automobilista che magari medita il passaggio alla due ruote, ma vuole farlo dando un tocco di grinta ad una scelta pur sempre dettata dalla praticità di utilizzo.

CB500F e CBR500R le due frecce che Honda scaglia mirando dritto al cuore dei tanti che cercano mezzi con cui divertirsi, ed al tempo stesso belli da vedere e dai consumi ridotti.

Siamo nel sud della Spagna e un lungo gomitolo di tornanti di montagna si para dinnanzi a noi per farci scoprire le doti dinamiche della novità da Tokyo destinate, in particolar modo, ai patentati A2. Dopo averne valutato le impressioni ed i dati da fermi nella nostra analisi tecnica è ora arrivato il momento di scoprire le doti dinamiche dei model year 2016 di una famiglia di mezzi che, insieme alla CB500X in Europa hanno macinato qualcosa come 30.000 pezzi venduti dalla loro uscita.

PICCOLA PESTE - La prima a porre la sua mano e farsi condurre verso la danza tra le curve è la naked CB500F. Saliti su si nota da subito una posizione di guida molto naturale, con busto eretto e gambe ben stese. L'abitabilità è alla portata di molte taglie, ed anche chi è più alto potrà trovare il giusto comfort in sella ad essa. In perfetto stile Honda, bastano pochi chilometri per sentirsi a proprio agio alla guida, con la moto che risponde reattiva ad ogni nostro comando. Nell'affrontare stretti gomiti o in larghe svolte da superstrada, la CB500F mostra sempre un bel comportamento, rigoroso , sia a livello di sospensioni quanto di motore. Il setting di base è più che soddisfacente con gli ammortizzatori che ci danno una bella risposta sia in fase di compressione che di rimbalzo. Ottima la reattività, un po' meno il livello di coppia del motore, che per riprendere con vigore ha bisogno di salire sopra quota 4.500 giri/min. Quando ha modo di distendersi però, il bicilindrico parallelo, sfodera un buon allungo, arrivando a quota 9.500 giri/min prima dell'attacco del limitatore. Degna di nota la frenata (dotata di ABS), assistita da un singolo disco, ma più che sufficiente, considerata anche la bella azione del freno posteriore, ben modulabile e pronto. Un appunto se vogliamo arriva a livello di vibrazioni trasmesse quando si arriva ad alti regimi. Non danno fastidio, ma rendono poca giustizia al comfort globale percepito, sottolineato dall'indovinata posizione di guida e con un manubrio ben rialzato ed alla giusta distanza dalla sella. In generale la CB500F si propone come un mezzo adatto a chi cerca divertimento di guida, senza però pretendere tragitti a lungo raggio, considerato anche la scarsa protezione offerta allo schiaffo del vento. In soldoni e' una moto fatta per divertirsi in città o nei piccoli giri fuori porta, con il plus di un layout estetico azzeccato per l'aspetto grintoso che sa offrire.

E' UNA CBR E... SI SENTE - Dopo una breve sosta,eccoci al momento di uno switch della nostre cavalcature ed ora a farci compagnia è la versione carenata delle CB, la 500R, ispirata in toto alla sorelle di maggiore cilindrata. Medesima base tecnica della naked, ma dotata di una affilata ed al contempo protettiva carenatura. Molto gradevole alla vista sia laterale che frontale, l'impronta più sportiva della CBR è data da un indovinato frontale molto proteso in avanti con uno sguardo aggressivo, rimarcato dai fari a led di impatto svelto e affilato.

Una volta in sella resta immutato l'impressione di comfort già percepita dalla naked, seppure qui, in luogo di un largo manubrio, abbiamo una bella coppia di semimanubri. Attenzione però, questo non vuol dire che la posizione del busto ne risenta, anzi...! La conformazione data da uno sterzo più stretto, ma sufficientemente rialzato e poco spiovente, paradossalmente sembra rendere ancora meglio la seduta di guida per un utilizzo stradale. Quindi no sensazioni da SBK replica, ma da ottima alleata nei brevi e medi tragitti, anche per chi non è di taglia small. Si, perchè la R , grazie anche alla carenatura, riusce a garantire un buon comfort anche su medie di percorrenza decisamente più elevate se confrontate a quelle della F. Nella guida è meno svelta, ma più neutra nel lasciarsi condurre. Predilige una guida in surplace quando fuori dalle cerchia di città,  non disdegnando l'impeto sportivo quando la strada lo consente, parandosi in un susseguirsi di curve lineari e piacevoli da raccordare. Rispetto alla naked perde dunque un pelo di maneggevolezza in virtù di una maggiore forza da esercitare sul manubrio in fase di ingresso curve. Se ne guadagna in rigore in traiettoria, non scomponendosi quando si decide di mettere alla prova la sua ciclistica ben supportata dalle sospensioni, anche qui ben tarate ed in grado di assorbire bene anche insidiosi pavè. Potremmo definirla una piccola sport-tourer, come sono sempre state le CBR600F, a cui la 500 sembra ispirata per concezione. Anche qui le vibrazioni agli alti si fanno un po' sentire in zona pedane e manubrio. Da segnalare anche l'assenza di cuffiette in gomma a protezione degli attacchi degli specchietti. Una pecca di Honda che non rende giustizia ad un livello globale di finiture comunque di buon livello.

DEBRIEFING – Le due Honda, sia la CB500F che la CBR500R, rappresentano una bella opportunità per i giovani motociclisti. Entrambe dotate della massima cavalleria disponibile,a  norma di legge, per i neo patentati A2 (ad esclusione i modelli più potenti ma depotenziati). Sono belle da vedere, con linee ben realizzate e sono dotate tutto ciò che serve per divertirsi e farlo in sicurezza. Come difetti, oltre alle già citate vibrazioni, registraimo anche una mancanza di vigore in fatto di coppia sotto i 4000 giri/min, per entrambe. Nota di merito anche sul fronte consumi dichiarati, che si attestano sui 29,4 km/l sul ciclo medio WMTC, per un'autonomia totale che supera i 450 Km con un pieno.
Le Honda CB500F e CBR500R sono già disponibili in concessionaria al prezzo di 5.990 f.c per la naked e 6.550 f.c. per la carenata. In Italia sono quattro varianti di colore per la F, due invece per la versione R.

 

Divertirsi guidando ma sempre in sicurezza , qusto grazie all'abbigliamento tecnico sempre indosso. Per la nostra prova delle due Honda abbiamo usato:

Giacca Dainese Avro D1 Leather Jacket -  l’ultima evoluzione della eccezionale serie Dainese Avro. Dedicata agli amanti della guida sportiva, questa giacca, non solo aderisce ai più alti standard di sicurezza come la certificazione CE Cat. II, ma è anche confezionata con pregiata pelle bovina Tutu, tessuto bi elastico S1 e fodera interna Nanofeel trattata con ioni d’argento. La perfetta combinazione di questi materiali in accoppiata alla tecnologia brevettata Microelastic donano al capo un comfort ed un fit senza paragoni. Prese d’aria sui lati, e fodera termica interna rimovibile consentono una perfetta regolazione della temperatura per affrontare al meglio ogni situazione climatica. La sicurezza è invece affidata alla protezione termoformata con inserto in alluminio sulle spalle, la protezione composita sui gomiti e la predisposizione per paraschiena di classe G e protettore torace.

Pantaloni Dainese Strokeville Jeans - Jeans in fibra aramide e rinforzi interni in Kevlar per una grande resistenza all'abrasione. Realizzati in tessuto Denim con filo in fibra aramidica e protezioni morbide Pro-Armor sulle ginocchia con certificato EN 1621-1. Compartimento sulle ginocchia e fianchi per poter montare una protezione Pro-Shape (non incluse). Sono dotati inlotre di rinforzi interni in Kevlar ed elementi riflettenti per essere più visibili durante condizioni di scarsa luce.

Guanti Full Metal D1 -  La tecnologia e l’esperienza maturata da Dainese nelle corse e nella collaborazione con i grandi campioni del motociclismo ha portato allo sviluppo di questo guanto racing dalle performance elevatissime, e che mantiene allo stesso tempo un grande comfort di guida. Full Metal D1 è costruito utilizzando i materiali più resistenti e all’avanguardia, come titanio, fibra di carbonio, filo di KEVLAR DuPont, per consentire elevate performances al pilota. Il guanto presenta soluzioni tecniche frutto dello studio ergonomico e dei punti più sollecitati in caso di caduta.

Scarpe Dyno Pro D1 - Calzature altamente tecniche per un utilizzo sportivo, si caratterizzano per gli inserti in magnesio con slider sostituibili

 

 

Casco AGV K-5 - Continua il rinnovamento di Agv alla sua gamma con prodotti innovativi progettati secondo la tecnologia AGV Extreme Standards. La calotta è in fibra di vetro e carbonio e garantisce resistenza e leggerezza, mentre le linee sono aerodinamiche e slanciate, in pieno stile AGV. Il comfort è garantito dalla calzata perfetta e dal sun visor interno facilmente azionabile. Le dimensioni sono ridotte al minimo grazie agli studi derivati dalla progettazione dei caschi racing e lo spoiler posteriore integrato assicura grande stabilità anche a velocità elevate.
Il K-5 si propone quindi come novità di riferimento nel settore SPORT-TOURING.

 

 

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