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Superbike 2014, Sepang: Guintoli conquista la Superpole

Il francese dell'Aprilia è stato il dominatore di giornata. Prima fila per Sykes e Giugliano

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Pronostici rispettati nella Superpole del round di Sepang del Mondiale Superbike. Dopo essere stato l'assoluto dominatore delle prove libere, Sylvain Guintoli ha infatti messo davanti a tutti la sua Aprilia RSV4, anche se probabilmente il francese ha faticato più di quanto sarebbe stato lecito attendersi, perché non è riuscito a migliorarsi tanto quanto gli altri quando ha montato la gomma da tempo.

La concorrenza, infatti, si è avvicinata davvero molto rispetto ai distacchi rifilati stamani: Tom Sykes, che è stato il suo diretto inseguitore con la Kawasaki, ha chiuso infatti ad appena 106 millesimi dal suo 2'03"002. Vicinissimo poi anche Davide Giugliano, che con la sua Ducati è andato a conquistare un'insperata prima fila su una pista che in teoria doveva sfavorire molto le bicilindriche con i suoi lunghi rettilinei.

Tornare su una pista amica, che conosceva dai tempi del Motomondiale, ha permesso poi a Toni Elias di ottenere il suo miglior risultato in qualifica da quando è arrivato in SBK: il pilota dell'Aprilia Red Devils ha anche sfruttato la scia di Guintoli per chiudere a soli 158 millesimi dal poleman. Dietro di lui poi la forbice di apre tantissimo, con l'altra RSV4 di Marco Melandri che ha pagato poco meno di un secondo.

La seconda fila si completa con Loris Baz, che all'ultimo giro ha dato la sensazione di aver sprecato una grande occasione: il giovane francese della Kawasaki era in vantaggio rispetto a Guintoli all'ultimo settore, ma poi è caduto all'ultima curva rovinando un'ottima prestazione. Tutta "british" la terza fila, con il terzetto composto dalle due Suzuki di Eugene Laverty ed Alex Lowes, passato anche dalla Superpole 1, tra le quali si è inserita pure la Ducati di Chaz Davies.

In grande difficoltà invece le due Honda, che hanno grossi problemi di elettronica: la doppietta di Jonathan Rea ad Imola sembra lontana anni luce ed il distacco di 1"5 dalla pole è davvero pesante per lui, che dividerà la quarta fila con il compagno Leon Haslam e con David Salom, arrivato anche lui dalla Superpole 1 e quindi accreditato del miglior tempo tra le EVO con la sua Kawasaki.

Per quanto riguarda gli altri italiani, Niccolò Canepa e Claudio Corti prenderanno il via dalla quinta fila, essendo stati i primi due degli eliminati in Superpole 1. Più indietro invece Ayrton Badovini: il portacolori della Bimota è 18esimo, ma si è reso protagonista di una scivolata quando stava realizzando il suo miglior giro. Senza tempi, infine, Alessandro Andreozzi, fermato da una brutta intossicazione alimentare.

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