Lorenzo: meglio Rossi che le Honda

Jorge avverte: "Dani non ha spinto al massino e Marquez può recuperare"

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Questa volte le Honda sono dietro, e a fare di ‘cuscinetto’ fra lui e Pedrosa c’è anche la Yamaha di Crutchlow, ma davanti c’è la M1 di Rossi. Jorge Lorenzo preferisce comunque vedere la situazione in positivo: “dopo Austin, vedere tre Yamaha davanti a tutti mi fa essere felice. Questo dimostra ancora una volta come ogni pista sia una storia a sé. La nostra moto qui è andata meglio rispetto alla Malesia e al Texas”. Sapere Dani alle spalle, lo ripaga di avere ceduto, anche se per pochi centesimi, al Dottore: “non faccio differenza fra i vari piloti, sono tutti avversari – sottolinea – ma se devo scegliere preferisco comunque che sia davanti Valentino, significa che la nostra moto è competitiva. Inoltre vederlo nelle prime posizioni è solo un bene per il nostro sport, lui è un pilota con un grandissimo seguito”.

Jerez si conferma comunque una pista amica per la M1, anche senza il tanto desiderato cambio seamless. “Quando arriverà ci darà un vantaggio – afferma Jorge – ma in questa pista riusciamo a recuperare in alcune parti quello che perdiamo in altre. Inoltre la velocità massima qui non è troppo importante, raggiungiamo appena i 280 Km/h. Comunque non vedo le Honda così distanti, Dani è vicino e non ha tirato al massimo in tutte le uscite e il suo passo è buono, da quanto ho potuto vedere. Marquez in questo momento è un po’ più staccato, ma non significa che domani non possa recuperare”.

Nell’ultimo giorno di test Lorenzo proverà anche la novità più importante arrivata dal Giappone per questi test. “Domani monteremo il nuovo telaio e vedremo se riusciremo a migliorare il tempo di oggi – dice – Se le condizioni saranno buone si potrà scendere sotto il 1’39”. Per scoprire invece se il nostro livello è uguale a quello delle Honda dovremmo aspettare almeno le prime cinque gare del campionato, i test su tre piste non sono suffucienti”.

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