Crutchlow: finalmente ho un buon passo

Smith: "Due giri con Valentino Rossi prima della pioggia, ho imparato dal migliore"

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La Yamaha sembra gradire il circuito di Jerez. In scia alla coppia ufficiale Rossi-Lorenzo, Cal Crutchlow (+ 0.049) ha completato una tripletta per la Casa di Iwata nella seconda giornata dei test della MotoGP a Jerez.

"La Yamaha è sempre andata forte qui – ha detto il britannico – Abbiamo avuto una buona sessione. L'asfalto non era in buone condizioni, all'inizio scivolava molto poi per un po' è migliorato. Peccato che siamo riusciti a fare solo 40 giri. È stata una giornata strana".

Che Cal fosse in grado di fare tempi sul livello dei migliori lo si sapeva, semmai era la costanza di passo a mancargli per poter puntare alla vittoria. Ed è proprio su questo che il pilota del team Tech3 si sta concentrando.

"I nostri tempi erano buoni e abbastanza costanti. L'anno scorso eravamo molto meno regolari, l'anno prima poi era un disastro. A Sepang puoi essere dietro tre decimi e perderli in ogni giro, qui sembra che siamo sullo stesso livello dei primi due. Poi essere andati più forte dello scorso anno sull'asciutto a Jerez è sicuramente incoraggiante".

Guai però ad adagiarsi sugli allori.

"Ieri nella pioggia e oggi sull'asciutto sono stato veloce da subito. Ma non mi monto la testa. Dobbiamo ancora migliorare in alcune aree, ad esempio la frenata. Ho provato due soluzioni in uscite consecutive e credo di aver trovato la direzione giusta. Speriamo che la pista sia ok domani e che ci sia il sole. Il nostro obiettivo è migliorare la percorrenza in un paio di curve e al momento abbiamo girato con dei rapporti abbastanza diversi dalla concorrenza".

La lotta contro i piloti ufficiali, si sa, è raramente ad armi pari.

"C'erano poche opportunità di fare il tempo oggi, bisognava cogliere l'attimo. Siamo rimasti con la moto che avevamo a Sepang. Abbiamo fatto raffronti con la moto di inizio 2012. La nuova è più facile da controllare, ha reazioni meno estreme. Si muove e impenna meno. Il nostro pacchetto è buono, ma non è quello che hanno Rossi e Lorenzo".

Soddisfatto anche Bradley Smith (dodicesimo a + 1.873), che prosegue il suo apprendistato in classe regina con insegnanti d'eccezione.

"Ho imparato molto – ha detto il rookie – Sono andato subito più forte che in Moto2, che era il mio primo obiettivo. Poi stavo imparando alcune cose seguendo Valentino Rossi, ma purtroppo la pioggia ci ha riportato ai box. Seguirlo per due giri mi ha aperto gli occhi sulle mie debolezze, si impara dai migliori. Mi ha permesso di apprendere molto sulla tecnica di guida di una MotoGP".

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