Suppo: un errore fare a meno di Preziosi

"Nessun problema tra Marquez e Pedrosa. Rossi? E' un punto interrogativo"

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Il team ufficiale Honda parla italiano e per la prima volta nella sua storia. Mai infatti c’era stato un team principal dal Vecchio Continente in HRC, ma Livio Suppo è riuscito a fare breccia anche in questa tradizione. “Sarò il responsabile del team nella sua interezza, tranne che sotto l’aspetto tecnico. Farò quello che facevo già in Ducati” spiega il suo ruolo il manager piemontese, che continuerà ad essere anche Direttore Marketing e comunicazione. A investirlo delle nuove responsabilità è stato Shuhei Nakamoto che glielo ha comunicato durante le vacanze natalizie. “La notizia era nell’aria ma mi ha fatto molto piacere – dice Suppo – sento la responsabilità e spero di non deludere le aspettative”.

DANI E MARC NON CI FARANNO RIMPIAGERE STONER – A lui spetterà guidare la squadra nel dopo-Casey anche se questa definizione non gli piace troppo. “Stiamo parlando di una squadra con una lunga storia alle spalle che ha sempre recitato un ruolo da protagonista – spiega – I due anni con Casey sono stati emozionanti e pieni di successi, ma Dani ha fatto una stagione incredibile e Marc trasmette un grande entusiasmo, una coppia così ci farà sentire la mancanza di Stoner il meno possibile”. Anche se sul web impazzano voci di un suo possibile rientro come wild card e alcune sostengono addirittura che potrebbe essere al via in Qatar. “Non c’è assolutamente nessuna novità al riguardo, niente di definito – la risposta – Anche se so che sarebbe il sogno di molti rivedere Casey su una MotoGP”.

Concentriamoci allora sui piloti che dovranno affrontare la stagione, entrambi spagnoli e ambiziosi. Sembrano i classici due galli in un pollaio. “Hanno aspettative molto diverse per quest’anno – assicura Suppo – Dani è uno dei protagonisti di questa classe dal 2006 e col compito di lottare per il titolo, Marc è un esordiente. Poi vanno d’accordo e hanno un bel rapporto, non penso ci saranno problemi”.

Le aspettative su Marquez sono altissime e Nakamoto per primo lo vede come uno dei candidati per il podio da subito. Anche il torinese la pensa allo stesso modo: “chi va veloce lo fa fin da subito – il suo pensiero – Biaggi ha vinto alla prima gara, Pedrosa è andato a podio, Jorge e Valentino hanno vinto nella prima stagione, Casey è stato in pole. Quello che poi è difficile è essere competitivi sempre, in ogni circuito, quello che ha fatto Lorenzo l’anno scorso. Marquez andrà forte da subito, lo ha già fatto nei test”.

A Pedrosa spetta invece il ruolo di ariete, magari con un po’ di pressione sulle spalle dopo tanti anni in cui è stato vicino al titolo senza mai riuscire ad afferrarlo. “Dani non sente questo tipo di pressione – afferma Suppo – è abituato e non bisogna dimenticare che ha già vinto tre titoli. Lo vedo molto tranquillo, consapevole della sua velocità e nella scorsa stagione è ulteriormente maturato. Anche il fatto di avere firmato un contratto biennale sarà per lui di aiuto”.

RIVALI: SICURAMENTE LORENZO, FORSE ROSSI – Per riuscire nell’impresa dovrà scontrarsi sicuramente con Lorenzo. “Credo che la sfida sarà fra Dani e Jorge – dice Suppo – Chi altri? E’ presto per dirlo, bisogna aspettare i test per capire chi potrà essere della partita. Valentino per adesso è un punto interrogativo, è stato lui stesso ad ammettere che non sa se potrà lottare per il titolo”. Gli obiettivi comunque sono chiari: “giocarci il titolo – dichiara – negli ultimi due anni una volta abbiamo vinto e un’altra perso, ma io vedo la scorsa stagione in chiave positiva. Abbiamo portato a casa molte gare e per il campionato ci vuole anche un po’ di fortuna”.

MOTO A UN MILIONE? NE STIAMO PARLANDO – Quest’anno saranno introdotte alcune novità regolamentari e cambierà il format delle qualifiche. A Suppo piace? “Ni – la sua risposta – Prima di esprimermi aspetto di vederlo messo in pratica alla prima gara. Certo garantirà maggiore visibilità ai team minori, ma non mi sembra una rivoluzione. Alla fine gli ultimi 10 minuti erano emozionanti anche con le vecchie qualifiche e gli equilibri non verranno spostati. A giocarsi la pole saranno sempre gli stessi piloti”. Guardando invece al 2014, il manager torna sulla moto da un milione di euro di cui ha parlato Ezpeleta a Wrooom. “Stiamo lavorano sulla moto – la conferma – ma sulla cifra a cui verrà venduta non c’è ancora nessun accordo, nulla di definitivo”.

PREZIOSI MERITAVA DI RESTARE – E parlando di Madonna di Campiglio non si può evitare di chiedere un suo commento sul nuovo corso di Ducati, realtà che conosce molto bene. “C’è stato un cambio nella struttura della squadra ma secondo me Filippo Preziosi meritava di restare un altro anno per dimostrare cosa è in grado di fare senza la pressione che ha avuto negli ultimi due – afferma – Dal 2003 al 2010 ha realizzato una moto che non ha vinto solo con Stoner, come si dice spesso. Capirossi e Bayliss hanno vinto, Barros è salito sul podio, Gibernau è stato in pole. Comunque faccio il mio bocca al lupo ai nuovi arrivati in squadra”.

Conosce bene anche il nuovo pilota della Ducati e si aspetta buoni risultati da lui. “Dovizioso è un ottimo pilota e un buon sviluppatore – l’opinione del team principal HRC – inoltre anche il team satellite avrà piloti forti e ben supportati. Se Andrea riuscirà a ripetere i risultati che ha fatto negli ultimi due anni, e con moto diverse, come penso accadrà, dimostrerà che la Desmosedici non va poi così male e sarà chiaro che gli scarsi risultati erano stati causati da un problema di incomunicabilità tra la moto e Valentino”.

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