A Pedrosa il titolo, Marc subito a podio

Nakamoto sui suoi piloti: "Dani è migliorato, Marquez dovrà capire le gomme"

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Shuhei Nakamoto, il numero 1 di HRC sulle piste, ha tenuto a battesimo la nuova Honda RCV a Madrid durante la presentazione della squadra ufficiale 2013. L’ingegnere giapponese non si è sbilanciato sull’arma per questa stagione che, almeno dall’esterno, presenta solo piccole differenze rispetto alla moto che l’ha preceduta (livrea a parte). “E’ molto simile a quella della stagione passata – ha confermato – la nostra filosofia è quella di sviluppare costantemente e questo più di un progetto nuovo è un’evoluzione del precedente. Pedrosa l’ha provata a Valencia e si è detto contento, non vedo l’ora di arrivare a Sepang per avere nuove conferme”.

 

Qualcosa di certo è cambiato, sicuramente il peso come previsto dai regolamenti. “Ma questa volta abbiamo avuto più tempo per risolvere i problemi” ha detto con ironia Nakamoto, rimarcando che se il campionato è stato perduto lo scorso anno la colpa è stata anche del cambio di regole in corsa. “Quattro chili in più fanno una grande differenza e soprattutto Dani ha fatto molto fatica a trovare un buon setup – le sue parole - Per questo a metà stagione abbiamo portato un nuovo telaio. Ha funzionato, Pedrosa ha vinto sette gare: abbiamo perso il campionato ma i suoi risultati mi fanno ben sperare per il futuro. Ha migliorato ancora il suo stile di guida, in Malesia sul bagnato è stato velocissimo e ha una grossa chance di vincere il titolo quest’anno”.

Le speranze del manager giapponese non riguardano solo Dani, anche da Marc Marquez si aspetta grandi cose. “E’ stato subito veloce su una MotoGP – ha affermato – Ma non bisogna dimenticare che è un esordiente e avrà molte cose da imparare e bisogno di tempo. Soprattutto dovrà capire come gestire il consumo delle gomme in gara, ma credo abbia il potenziale per salire sul podio già dal Qatar”.

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