Ducati ospita la BMW e la batte!

Gobmeier rinuncia all'esclusiva sulla pista e permette a Melandri di girare

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Nonostante il maltempo che ha mandato in fumo due giornate e mezza su tre la Ducati Superbike volerà in Australia con qualche certezza in più. La Panigale è ancora un cantiere aperto ma nel box Alstare cresce la consapevolezza di potersi giocare le posizioni d'eccellenza fin dal debutto del 24 febbraio a Phillip Island.

Anche oggi Carlos Checa ed Ayrton Badovini sono rimasti bloccati ai box fino alle 14 perchè, dopo le pioggie intense della notte precedente, la pista ci ha messo mette un secolo ad asciugare. E dire oggi c'è stato sole splendente e  temperatura gradevole (14°C). Lo spagnolo ha compiuto 42 passaggi, il biellese 40: non molto, ma sempre meglio del niente assoluto delle due giornate precedenti.

Con copertura soffice Checa ha chiuso la giornata con 1'41”826, tempo che replica quasi alla perfezione l'1'42”840 ottenuto nell'uscita di fine novembre prima dello stop natalizio. In quella circostanza era stato il risultato di tre lunghe sessioni, stavolta il tempo è scaturito dopo pochi passaggi e con vistose macchie d'umidità ancora presenti in alcuni tratti del circuito. Quindi niente male, visto che la Panigale è riuscita a girare meglio della BMW HP4 di Marco Melandri autore di 1'42”065.

I test della marca tedesca sarebbero dovuti cominciare domani, al pari di Kawasaki, Suzuki e Honda ma la Ducati ha concesso una deroga. Non c'è da stupirsi: il nuovo capo di Ducati Corse, Bernhard Gobmeier,  non poteva certo fare lo sgarbo alla sua ex squadra!

Sulla HP4 non ha girato Chaz Davies che è rimasto bloccato dalla neve all'aeroporto londinese di Stansted arrivando in Spagna con un giorno di ritardo. Problemi di viaggio anche per Tom Sykes che nel tardo pomeriggio era ancora in attesa della partenza del volo.

Il fuoriprogramma ha permesso a Melandri di riprendere confidenza con la pista dopo lo stop e verificare il comportamento della spalla destra che  gli dà ancora problemi. “Sentire che lavorava al meglio mi ha reso felice come vincere una gara, adesso ci sarà da provare la tenuta sulla distanza” ha commentato il pilota Bmw.

Tornando alla Ducati, c'è da segnalare il piccolo miglioramento compiuto da Ayrton Badovini che con 1'43”400 ha limato due decimi rispetto al riferimento di novembre.

Pochi sporadici giri anche per il test team MotoGP impegnato con Michele Pirro e Franco Battaini. Sotto la direzione di Gobmeier c'erano da verificare tantissimi particolari ma se ne riparla nelle prossime settimane.

I tempi finali dei test di lunedi 21 gennaio: 1. Checa (Spa-Ducati) 1'41”826 (42 giri): 2. Melandri (Bmw) 1'42”065 (37); 3. Badovini (Ducati) 1'43”400.

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