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Caso Husqvarna: uno spiraglio di luce... piccolo piccolo

Il Ministero dello Sviluppo Economico sta intervenendo. Il 31 maggio le parti si incontreranno nuovamente

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Continua a far parlare quello che oramai è diventato un vero e proprio caso, una "battaglia" tra sindacati e Pierer Industrie AG: il caso Husqvarna. Lo scorso 22 maggio 2013 è intervenuto il Ministero dello Sviluppo Economico, che ha preso la situazione in mano per vederci chiaro, chiedendo spiegazioni alla nuova proprietà dopo aver esaminato la cosa a fondo. Nella giornata del 29 maggio 2013, presso il Ministero si è svolto il secondo incontro per esaminare la situazione relativa alla "Società Husqvarna Motorcycles S.r.l.".

Erano presenti il dr. G.Castano e la dr.ssa M.R. Brunetti rappresentanti l’Unità Gestione Vertenze del Ministero dello Sviluppo Economico, il dr. Bianchessi ed il dr. A. Genova per la Regione Lombardia, i Parlamentari On. Senaldi, l’On. Marantelli ed il Sen. Candiani, e naturalmente il Management di Husqvarna Motorcycles S.r.l. rappresentato da W. Kohlhuber, W. Brandstatter e H. Unterhauser, assistiti dai consulenti legali dello Studio Legale NCTM di Milano nelle figure dell’avvocato M. Bignami e l’avvocato F. Pittau. Ovviamente hanno poi preso parte all’incontro anche Confindustria Varese (dr. R. Ceroni e il dr. L. Rossi) e le Organizzazioni Sindacali FIM CISL, FIOM CGIL territoriali unitamente alle Rappresentanze Sindacali Unitarie.

Si è discusso molto sul futuro dell’azienda italiana e le parti hanno approfondito le problematiche legate all’annuncio della chiusura dello stabilimento di Cassinetta di Biandronno (VA), confermata dall’Azienda stessa. L’Ente Ministeriale e le Istituzioni hanno naturalmente chiesto rassicurazioni in merito al futuro, nell’ordine, da parte della proprietà, di trovare delle soluzioni produttive alternative. L’Azienda si è mostrata disponibile e dunque il Ministero ha chiesto di valutare degli ulteriori strumenti finalizzati alla possibile salvaguardia dei lavoratori e la ripresa produttiva di moto e ricambi. Il 31 maggio 2013 le parti si incontreranno nuovamente per fissare dei punti e ricercare la continuità produttiva. Per ora, questi sono i sei punti fissati che vi alleghiamo qui dove è emerso che l’Azienda farà ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per 13 settimane a partire dal 3 giugno 2013, che offre la piena disponibilità all’eventuale ingresso di soggetti imprenditoriali interessati e qualora non dovesse verificarsi questo, si impegna a mantenere circa 40 unità in Italia, la ricollocazione di alcuni lavoratori in Austria presso il Gruppo e, l'eventuale avviamento con proprie risorse per la ricollocazione dei lavoratori stessi.

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