Tu sei qui

A San Marino dubbi sul GP di Misano

"Spendiamo 900mila Euro senza un reale ritorno su alberghi e turismo"

Moto - News: A San Marino dubbi sul GP di Misano

Share


La MotoGP non tira più? E' una domanda che è lecito farsi in questi periodi di crisi vedendo che gli sponsor nella classe regina latitano, ma soprattutto che quelli presenti non sono soddisfatti. E' il caso della Repubblica di San Marino, da anni dietro al GP organizzato a Misano.

"Bisogna monitorare l’indotto delle iniziative”, spiegano i presidenti delle associazioni del settore, Fabrizio Bronzetti per Usot e Stefano Raggi per il Consorzio San Marino 2000, in un loro intervento su  Roagnanoi puntando il dito sulla Moto GP, con i suoi oltre 900 mila euro stanziati ogni anno.

“Ci offre sicuramente visibilità - lamenta il presidente degli albergatori - ma non porta un indotto vero e proprio”, quindi “una riflessione deve essere fatta”. Molto meglio, invece, destinare quelle risorse a infrastrutture: dai parcheggi a un centro benessere, fino a sedi museali e culturali di livello.

Unità di vedute con Raggi di Consorzio 2000, che ironizza perfino sul nome della sua associazione: “Con San Marino non siamo più all’anno zero. Il nostro è uno Stato sovrano conosciuto in tutto il mondo, non abbiamo più bisogno di spendere milioni di euro per portare il nostro nome fuori confine”, come invece accade per la MotoGP, appunto. Piuttosto, “quei soldi bisogna investirli in infrastrutture”.

Usot e Consorzio 2000 puntano a incentivare un turismo d’arte, del benessere e del gioco, creando quindi delle attrattive vere ed efficaci. Altrimenti, avvertono, c’è solo il fallimento: “Per la sopravvivenza, un’azienda alberghiera ha bisogno di riempire il 60% delle sue camere, qui scendiamo al 43%”. Non a caso, negli ultimi anni hanno chiuso ben tre strutture. “Se si va avanti così - conclude amareggiato - alberghi e ristoranti sono al collasso”.

Articoli che potrebbero interessarti