Hayden regala un sorriso alla Ducati

Migliore prestazione della GP12 a Jerez e caduta. Bene Melandri con la BMW

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Andrea Dovizioso è sempre fermo ai box per lo strappo al collo ma la Ducati può andare in vacanza con qualche dubbio in meno.

Nel secondo giorno test a Jerez Nicky Hayden è sceso a 1'40”090, miglior prestazione stagionale della Desmosedici sul tracciato andaluso. Nel GP della scorsa primavera l'americano aveva ottenuto il giro veloce in gara in 1'41”363, mentre in qualifica si era fermato a 1'40”563. Nella stessa circostanza Rossi aveva girato in 1'41”060 (gara) e 1'42”961 (qualifica).

Okay, in quel week end le condizioni meteo non erano state perfette ma neanche oggi: nonostante il sole la temperatura non ha superato gli 11°C, appena 21°C sull'asfalto. Condizioni limite per le Bridgestone che faticano molto ad andare in temperatura.

E' un problema arcinoto che anche oggi ha condizionato i collaudi. Rientrato in pista per limare ulteriormente il suo crono Hayden ha perso l'anteriore alla curva 3 (la prima sinistra), incidente senza conseguenze che però ha interrotto il programma di lavoro. Nicky è stato velocissimo utilizzando il telaio utilizzato nella seconda parte del Mondiale, non quello evoluzione che la Ducati ha portato insieme ad un forcellone.

L'ultimo test 2012 va avanti fino a domani (venerdi 30 novembre) ma Hayden è già volato nel Kentucky: era previsto in anticipo che il suo programma di lavoro durasse due giorni, invece di tre. La Ducati spera di poter recuperare in extremis Andrea Dovizioso che anche oggi, pur tornato in pista, è rimasto in borghese per lo strappo al collo rimediato durante il rally auto di Monza nello scorso week end e riacutizzatosi mercoledi dopo appena tre giri.

Comincia ad alzare il ritmo Andrea Iannone, sceso sotto il muro di 1'41”. La sua prestazione finale, 1'40”989 ottenuta durante una maratona da ben 72 giri, è in linea con quella che Hayden aveva segnato in giorno precedente. Niente male per il deb sbarcato dalla Moto2. Iannone e il tester Michele Pirro saranno in pista anche venerdi, con il meteo che annuncia pioggia battente al mattino e leggere schiarite al pomeriggio: un'altra tegola per la Ducati che ha bisogno di girare e capire come risolvere i problemi della D16.

Partite Aprilia e Kawasaki sul fronte Superbike il più veloce è stato Marco Melandri spintosi fino a 1'40”816 con gomma da gara SC0, la più morbida. Con la SC1 aveva fatto 1'41”4 ripetendolo per parecchie tornate. La Bmw sta provando la forcella Ohlins da 48 mm, componente acquisito dalla MotoGP, invece della 42 utilizzata nella scorsa stagione. Melandri sta sperimentando una differente distribuzione dei pesi per migliorare il feeling sull'anteriore, costato parecchie cadute nella fase finale della stagione. La condizione fisica non è al top: Marco soffre per un dolore tendineo alla spalla destra. Ma la Bmw vorrebbe farlo girare anche in caso di bagnato per sperimentare i veloci cambiamenti di assetto che saranno fondamentali nel 2013 per il pit stop introdotto dal regolamento in caso di mutate condizioni d'aderenza.

Cresce, anche se lentamente, la Ducati Panigale. Oggi Carlos Checa ha ridotto a poco più di un secondo il divario dalla Melandri-Bmw, non male considerando che si tratta appena della terza uscita dello spagnolo con la novità di Borgo Panigale. Più indietro Ayrton Badovini, che però è al debutto assoluto sulla Panigale e ha bisogno di tempo per adattarsi.

I tempi:

MotoGP: 1.Hayden (Usa-Ducati) 1'40”090 (61); 2. Iannone (Ita-Ducati) 1'40”989 (72); 3. Pirro (Ita-Ducati) 1'41”265 (66); 4. Aoyama (Gia-BQR) 1'41”975 (57); 5. Barbera (Spa-BQR) 1'42”507.

SBK: 1.Melandri (Ita-Bmw) 1'40”816 (50); 2.Checa (Spa-Ducati) 1'41”840 (58); 3. Davies (Gb-Bmw) 1'42”716 (70); 4. Badovini (Ita-Ducati) 1'44”529 (64).

STK: 1. Neukirchner (Ger-Ducati) 1'44”426 (56); 2. Canepa (Ita-Ducati) 1'45”256 (28); 3. La Marra (Ita-Ducati) 1'45”526 (57).

 

 

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