Fumata grigia per Ducati-Batta

Si allungano i tempi dell'accordo tra la Casa italiana e il manager belga

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Mercoledì doveva essere il giorno dell'accordo tra la Ducati e Francesco Batta con la rinascita del team Alstare-Ducati ma non si è ancora arrivati alla conclusione formale.

A parte la questione del budget da completare - per due piloti - rimangono ancora molte questioni formali da valutare tanto che il contratto è ancora al vaglio degli avvocati. "Non sono più i tempi della stretta di mano - ci aveva detto Batta nei giorni scorsi - e tutto va giustamente valutato e considerato, affidandosi ai tecnici".

Non dovrebbero, comunque, esserci dei dubbi sul buon fine di questo matrimonio che, peraltro, rimane l'unico concreto in mano alla Ducati che ha perso in pochissimo tempo ben quattro team (Althea, Red Devils Roma, Pata e Liberty) sostituiti, al momento, dalla sola squadra di Mario Rubatto che farà correre Max Neukirchner.

Rimangono stand by i due piloti: Carlos Checa ha un contratto con Ducati e aspetta solo di sapere quale sarà la struttura che lo seguirà, mentre Sylvain Guintoli che ha rinunciato alla Suzuki non sa ancora se avrà un posto. A proposito del francese una voce (incontrollata e incontrollabile) lo vede anche nel mirino dell'Aprilia se Max Biaggi dovesse fare un clamoroso e al momento poco possibile annuncio di ritiro.

Questo novembre che vede poca attività in pista, sembra essere molto frenetico nelle trattative.

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