Numeri Ducati che spaventano Dovi

Due soli podi, ma soprattutto sempre distacchi attorno ai 30" per Rossi e Hayden


A Phillip Island, parlando del suo futuro in Ducati, Andrea Dovizioso si è lasciato scappare che non si farà condizionare dai (cattivi) risultati di Rossi alla guida della Desmosedici. Valentino ha immediatamente replicato che fa bene, e che se non fosse stato convinto di poter fare di meglio non avrebbe accettato l'offerta.

Ma di cosa stiamo parlando?

ROSSI-DOVI NEL MONDIALE - Se guardiamo ai risultati assoluti del campionato Rossi e Dovizioso non sono divisi da distanze siderali: Andrea infatti dopo 17 Gran Premi è 4° assoluto con 208 punti, mentre Vale è 6° a 157. Fra di loro c'è Bautista e, più staccato, in nona posizione, Hayden con 122 punti.

La differenza sta tutta nei risultati: Dovi con la Yamaha M1, seppure nella versione satellite, è salito sul podio ben sei volte, ancorché sempre in terza posizione, Rossi invece ha al suo attivo due secondi posti, a Le Mans ed a Misano.

Messa così non sembrerebbe che fra l'M1 e la D16 ci sia tutta questa differenza, ma quando si va ad esaminare i piazzamenti nel complesso delle Ducati l'immagine che emerge è tutt'altro che rassicurante.

La tabella dei risultati 2012 delle DucatiLe Rosse, infatti, tolti quei due lampi di Valentino sul podio si sono sempre classificate attorno alla sesta/settima posizione.

La migliore prestazione di Nicky Hayden è stato il 4° posto di Sepang, di Rossi abbiamo già detto.

I DISTACCHI - Il distacco medio della prima Ducati classificata è un dato più interessante.

Se infatti non fa ovviamente testo quello minimo - 4.398, del secondo posto di Misano - quello massimo di Indy fa pensare: 57.614 secondi. Una vita.

Quel che conta però è la media e si può dire che questa sia rimasta attorno ai 30". Una differenza che è diminuita solo sui circuiti sui quali la Ducati ha provato di più: Mugello, Misano, Sepang. E poi, vabbè, c'è stata la pioggia di Le Mans, ma questo non conta.

VALE CONTRO NICKY - Complessivamente in gara è sempre andato meglio Valentino Rossi che ha vinto la sfida interna con Nicky Hayden 11-6, ma questo può essere considerato quasi un dettaglio tenendo conto di un dato più importante: le Ducati non sembrano aver fatto miglioramenti importanti nel corso della stagione. Il che può anche voler dire che il potenziale della nuova GP12 si è evoluto, ma senza riuscire mai a chiudere il gap da Honda e Yamaha.

Nicky Hayden a MisanoA questo punto il discorso si sposta agli ormai imminenti test di Valencia che seguiranno l'ultimo GP dell'anno: cosa porterò la casa di Borgo Panigale?

Perché è evidente che non basta più una evoluzione, qui ci vuole una rivoluzione per colmare la distanza.

Nel passato la Ducati ci ha abituato a scelte ardite, prese proprio nella convinzione di Filippo Preziosi che a seguire non si raggiunge né tantomeno si supera, ma ultimamente la Desmosedici si è omologata alla concorrenza giapponese. Dunque, quale sarà la mossa della casa bolognese per Valencia?

Abbiamo il timore che, in quella occasione, ci saranno poche novità e ci si limiterà a far prendere confidenza con la moto i nuovi piloti. Magari le novità importanti arriveranno in seguito, per i test di fine mese, prima dello stop invernale.

Alla fine temiamo che ci dovremo rassegnare ad un piccolo esercizio retorico: comparare i tempi di Rossi e quelli di Dovizioso quando si scambieranno le rispettive cavalcature.

E voi cosa pensate che accadra? Ditecelo QUI.

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