Marquez: ho sconfitto la paura

"Il momento peggiore? Nell'inverno quando l'occhio non guariva"


Il suo simbolo è una formica rossa, un animale piccolo ma letale, che sembra rispecchiarne in pieno la grinta. Marc Marquez oggi ha conquistato il suo secondo titolo mondiale, il primo in Moto2, classe che lascerà dopo la gara di Valencia per salire in MotoGP. “Mi sembra di vivere un sogno – sono state le sue prime parole – L’obiettivo di tutti i piloti è vincere il campionato e ce l’ho fatta. Adesso voglio assaporare questo momento e cercare di ricordare tutte le fasi che mi hanno portato qui”.

Hai avuto un inverno difficile, a causa del problema all’occhio.

E’ stato il momento più difficile di tutta la stagione. All’inizio non ero preoccupato, perché i medici mi avevano assicurato che tutto si sarebbe risolto nel giro di poche settimane. Ma i mesi passavano e la situazione non migliorava, ho incominciato a pensare al peggio. Ma le difficoltà ti insegnano anche a migliorare”.

Chi ti ha aiutato?

La mia famiglia, la mia squadra, Emilio Alzamora, gli amici, mi hanno aiutato tantissimo. Potere correre in Qatar già mi ha reso felicissimo ed avere conquistato oggi il titolo è ancora meglio”.

Espargaro ti ha dato filo da torcere.

E’ stato molto forte, mi ha costretto a guidare sempre al limite. Sono riuscito a essere sempre consistente, una cosa importantissima in Moto2, e penso che le gare decisive per vincere siano state quelle di Indianapolis, Misano e Motegi”.

Quanto è importante questo titolo?

Era il mio obiettivo, volevo passare in MotoGP da campione del mondo. Secondo me è questo il modo giusto in cui cambiare classe”.

Hai già pensato ai test di Valencia con la Honda?

Non ne ho ancora avuto il tempo, ero troppo concentrato sul campionato. Da domani incomincerò a farlo. Però c’è ancora una gara a Valencia da correre e voglio godermela”.

Alzamora ti faceva segno di accontentarti dal muretto, non gli hai dato retta.

Magari il prossimo anno dovrà farmi segno di accelerare! (ride) Lo vedevo sbracciarsi, ma alla fine decide chi è in moto, a seconda di come si senti e oggi volevo festeggiare il titolo sul podio. Con Emilio facciamo una bella squadra, come con i ragazzi del mio team”.

Il prossimo anno avrai i meccanici di Stoner.

Sono sicuramente un bel gruppo di lavoro, molto professionali, poi due dei miei mi seguiranno”.

Come festeggerai il titolo?

Non so ancora cosa mi hanno preparato, ma sarà bellissimo tornare a casa e trovare i miei amici e la mia famiglia”.

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