Rossi, il futuro nella Superbike

Flammini: "Vedrete che Valentino verrà a correre con noi"

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"Quando smetterò di correre andrò a metter a posto le moto degli altri. Farò il consulente, fornendo la mia esperienza di messa a punto a chi ne avrà bisogno. Sarà un ottimo lavoro per quando sarò pensionato."

VR46 parlò di cosa gli sarebbe piaciuto fare da grande appena sceso dalla Yamaha YZF-R1 Superbike assaggiata per un pomeriggio a Brno, all'indomani della gara iridata del luglio  2010. Avrebbe dovuto solo riprendere confidenza con la pista nell'imminenza del rientro In MotoGP dopo la frattura di tibia e perone destri al Mugello, ma in pochi passaggi replicò i riferimenti record SBK e fornì al team indicazioni sulla messa a punto che cambiarono il destino della stagione. Cal Crutchlow, che fino ad allora non aveva mai vinto, la gara successiva a Silverstone firmò una doppietta, ripetendosi poi nell'ultimo round a Magny Cours. "Il lavoro di Valentino è stato fondamentale" ammise Cal subito dopo il podio di Silverstone.

La possibilità di partecipare in prima persona alla progettazione e allo sviluppo della nuova Superbike che Yamaha sta progettando per il 2014 potrebbe esser stato lo stimolo finale per indurre Rossi ad abbandonare la nave Ducati e a tornare a casa. Rossi potrebbe diventare anche il top rider ideale per il ritorno in grande stile di Iwata nel Mondiale Superbike programmato per il 2015, proprio - guarda che caso - sarà appena scaduto il biennale 2013-2014 per la MotoGP reso ufficiale oggi.

Maurizio Flammini, gestore SBK dal 1990, lo aveva preannunciato a fine aprile scorso. "Vedrete che Rossi verrà a correre con noi". Nel 2015 VR46 avrà 36 anni, la stessa età che aveva Max Biaggi quando debuttò in SBK con la Suzuki, sbancando al debutto in Qatar. Fisicamente intatto, Valentino potrebbe tranquillamente aspirare a correre per diverse stagioni, considerando che Biaggi comanda l'attuale campionato a 41 anni suonati e Checa, 40, è campione in carica.

Con l'arrivo di Mediaset e la prospettiva di avere Rossi al via nel 2015, la SBK potrebbe diventare la nuova top class delle moto. Ma per adesso è solo una prospettiva, per quanto affascinante. Nell'immediato la SBK dovrà far fronte al crollo del mercato delle maxi, alla crisi che investe quasi tutti i team e a qualche lacuna gestionale che è emersa durante questa stagione. Rossi è dietro l'angolo ma nei prossimi due anni le derivate dalla serie dovranno compiere un ulteriore salto di qualità. Sempre che alla Bridgepoint, che adesso controlla entrambi i Mondiali, faccia comodo...

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