Pedrosa in dubbio sulle due Honda

"Sia la moto nuova che la vecchia mi piacciono, deciderò questa sera"

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Due moto sono meglio di una, soprattutto quando ti stai giocando il mondiale con due mastini come Lorenzo e Stoner. Honda ha fatto valere la sua “potenza di fuoco” facendo debuttare le novità riservate al 2013 con 9 gare di anticipo e Pedrosa ne ha approfittato. Dopo le prime libere ha conquistato la testa con il tempo di 1’21”424 provando entrambe le RC213V nel box, la standard e quella con le ultime evoluzioni. “con la prima mi trovo un po’ meglio al momento – dice Dani Pedrosa- Ma è normale, la conosco meglio, sull’altra invece bisogna ancora lavorare sui setting”. Le sensazioni al Mugello sono state riconfermate anche su una pista completamente diversa: “non ho notato nulla di diverso – conferma -  L’entrata in curva è migliorata, la moto si muove di meno e anche il motore è migliore”.

Per il chattering invece non c’è nulla da fare per il momento, “lo sento, soprattutto nelle curve a destra”. Nel secondo turno porterà avanti il confronto e spera “di sapere già questa sera quale moto usare per la gara – continua – Proverò anche le gomme dure e sono curioso di vedere come si comporterà la moto se si alzerà il vento”. L’inizio comunque lo soddisfa: “è importante iniziare bene già dal venerdì – sottolinea – Serve per lavorare sul passo per domenica”. Gli obiettivi per il giorno decisivo sono sempre gli stessi, “non cambio strategia, se sarà possibile punterò alla vittoria, altrimenti a contenere i danni. Difficile trovare il giusto equilibrio quando lotti contro Jorge e Casey” assicura.

Proprio Casey Stoner è parso più in difficoltà, fermando il suo crono a 4 decimi da quello del compagno di squadra. “E' solo il primo turno, non preoccupiamoci troppo” sottolinea. La prima sessione gli è servita a raccogliere le prime indicazioni: “le condizioni della pista sembrano abbastanza buone per essere il primo turno, di solito qui ci vuole un po’ prima che l’asfalto si gommi – spiega – Invece lo pneumatico posteriore sembra cedere in fretta, dopo pochi giri non avevo più molta trazione, bisogna lavorarci su”.

Anche sul setup della sua Honda c’è ancora da fare. “Ho qualche problema di stabilità, dobbiamo fare girare meglio la moto e cercare di ridurre il chattering all’anteriore- continua – Questo circuito ha molte buche che amplificano i nostri problemi.Lla moto si muove molto sia in entrata che in uscita di curva”.

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