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Mercato sport: resiste solo la Panigale

Solo gli scooter riprendono quota, ma grazie alle Poste Italiane

Come ogni mese, giunge puntuale quello che potrebbe definirsi come un bollettino di guerra per quanto riguarda il mondo delle due ruote: il resoconto delle immatricolazioni da parte di Confindustria ANCMA. La spirale negativa che attanaglia la vendita del nuovo e dell'usato, continua nel suo percorso e, cosa ancor più grave, non si riesce a intravedere una strada da percorrere per trovare la luce in fondo al tunnel.

Analizzando i dati forniti, si nota come rispetto al 2011, il mese di Giugno ha mostrato un incremento dello 0,5% delle immatricolazioni del nuovo. C'è una spiegazione però a questo dato positivo, ovvero l'immatricolazione di scooter da parte delle Poste Italiane. Senza questo intervento, il dato vedrebbe un passivo del 28%.

Il problema è grande, evidente e rappresenta sopratutto le moto, divenuto oramai sempre di più come un bene di lusso. Basti pensare che su 32.130 veicoli immatricolati, le moto si fermano a 6901 elementi. Riassumendo: stiamo parlando di un'emorraggia che non si riesce a fermare.

SERVE UN PIANO DI RILANCIO - A conferma di quanto espresso, ecco le parole di Corrado Cappelli, Presidente di Confindustria ANCMA, che continua - come oramai da mesi - a invocare degli interventi in favore di un rilancio strutturale dell'economia: "Visti i numeri non possiamo che ribadire la necessità, non più rinviabile, di un piano di rilancio dell’economia che possa provocare un’inversione di tendenza e una ripresa che servirebbe a sostenere i consumi, ma anche le entrate dello Stato. Deprimere ulteriormente il potere d’acquisto con nuove tasse ci spingerebbe ancora più giù in una spirale perversa. Le aziende del nostro settore stanno moltiplicando gli sforzi, anche in termini promozionali, per stimolare la domanda e siamo certi che il ruolo che giocano le due ruote nella mobilità urbana sia insostituibile. La situazione recessiva sfavorevole per i consumi in generale, colpisce particolarmente l’acquisto dei mezzi di trasporto. I bilanci familiari in difficoltà cui si aggiungono le ripercussioni della restrizione creditizia sta generando effetti pesanti anche sul mercato delle due ruote. Nei primi cinque mesi di quest’anno appare in sofferenza anche il mercato dell’usato perché i passaggi di proprietà scendono di un -13,3%".

MOTO NAKED IN CRISI - Per quanto concerne il settore moto, i cali sono forti ed evidenti. Tutte le cilindrate presentano un segno negativo per quanto concerne le vendite: sopra i 1200cc si è registrata una immatricolazione di 12.200 pezzi (-30,8%); tra 800cc e 1000cc invece, 9955 esemplari (-34,1%). Chi ha sofferto più di tutti è sicuramente la cilindrata intermedia di 600cc (anche se, bisogna riconoscere, le case si sta orientando verso altre tipologie di cilindrata: il classico 600cc è stato un pochino messo in disparte) che ha realizzato 2169 immatricolazioni, con un calo del 54,3%. Analizzando le vendite per tipologia di moto, notiamo come le Naked sono entrati in una profonda crisi. Quella che una volta poteva essere considerata come una categoria forte ed in grado di poter vendere facilmente, è quella che si è ritrovata invece con la flessione negativa maggiore. Certamente non parliamo di dati assoluti, ma è da sottolineare il -38,6% di questa categoria con 11.712 moto vendute (con la Honda Hornet in testa). Il settore Custom invece ha portato ad un segno negativo del 37,6%, con 4217 immatricolazioni, mentre le sportive hanno avuto una contrazione del 30,1% con 3.865 moto vendute. Il settore dell'Enduro ha invece perso il 20,1% con 11.904 pezzi venduti.

R1200 GS SEMPRE LA PIU' VENDUTA - L'emorraggia delle Enduro è meno evidente rispetto al resto dei segmenti grazie alla conferma della BMW R1200 GS, la moto più venduta con 2.478 unità, e seguita da una novità di casa Honda che sta trovando il favore del pubblico, la NC700X, immatricolata per ben 1332 volte. Tra le supersportive, la moto più venduta risulta la 1199 Panigale (anche se, bisogna considerare che, nel conteggio sono incluse le versioni S e Tricolore) con 328 immatricolazioni, seguita dalla BMW S1000RR, che si attesta a 297 unità.

Un'ultima considerazione sui ciclomotori da 50cc, un tempo vero e proprio punto di forza di numerose aziende. Il dato progressivo si attesta a 27.033 immatricolazioni, pari ad un -29,7%. La crisi in Italia c'è ed è evidente. Il settore a due ruote non è altro che l'ennesima cartina di tornasole di questa situazione.

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