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Mediaset: MotoGP addio, non dai certezze

Italia 1 trasmetterà il campionato SBK dal 2013 al 2015

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Dopo la conferma dell’acquisto da parte di Sky dei diritti della MotoGP a partire dal 2014 è arrivata quella del passaggio della Superbike da La 7 a Mediaset. L’azienda milanese ha acquisito da Infront i diritti esclusivi del campionato derivate di serie per il triennio 2013-15 con un’opzione per i tre anni successivi.

Italia 1 abbandonerà quindi i prototipi, che seguiva senza interruzioni dal 2002, per puntare sulla SBK, campionato che sembra avere più possibilità anche dal punto di vista economico. Le parole dei vertici del Biscione sono chiare: “in assenza di certezze sui regolamenti e sul numero di Case e di campioni presenti nel 2014, Mediaset ha deciso di non rinnovare il contratto con Dorna in ragione di valutazioni non coincidenti tra le parti sul valore odierno e prospettico dei diritti televisivi del circuito” recita il comunicato stampa. La traduzione è semplice, il periodo di crisi di Valentino Rossi, la mancanza di campioni non solo in pista ma anche dal punto di vista mediatico e i continui cambi ai regolamenti che hanno fatto scappare già molte Case dal Circus, rendono la MotoGP un piatto meno appetibile rispetto a qualche anno fa. Gli ascolti televisivi riflettono questa regressione, con un continuo calo dei telespettatori dallo scorso anno fino a oggi. Non vale più, insomma, quei 17 milioni di euro a stagione che si vocifera costasse averla.

La soluzione per i vertici di Mediaset è stata semplice, riniiziare con un campionato che potenzialmente ha ampi margini di crescita, sia dal punto di vista dell’audience che del ritorno pubblicitario. “Il Superbike World Championship è un circuito molto competitivo che si caratterizza per un alto numero di piloti e scuderie ufficiali in pista (Bmw, Honda, Suzuki, Kawasaki, Aprilia e Ducati), oltre che per una formula che vede gareggiare moto di serie praticamente uguali a quelle disponibili sul mercato per il pubblico degli appassionati”. Un campionato come meno storia alle spalle, ma più concreto e con più Case presenti e che con la copertura mediatica adatta potrebbe riservare più di una sorpresa al ben più prestigioso fratello.

Si inizierà con un anno di transizione, con la convivenza tra MotoGP e SBK, per poi concentrare tutti gli sforzi sulle derivate di serie. L’obiettivo sarà il sorpasso, non in pista ma in tv. C’è ancora un anno di tempo per prepararsi la strada.


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